Note 2 — SCENE E RICORDI DI VIAGGIO IN ASIA
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Il sultano Mahmud II, che regnò a Costantinopoli dal 1808 al 1839, dovette fronteggiare l'insurrezione della Grecia che finì per collegare ai danni della Porta l'Inghilterra, la Russia e la Francia, ed al tempo stesso vide il suo potere minacciato da mussulmani ribelli come Alì pascià di Gianina e Mehemet Alì pascià d'Egitto. Ma fu sopratutto l'insurrezione dei Gianizzeri nel 1826 che costrinse il sultano ad una frettolosa ricostruzione dell'ordinamento militare ottomano. Mahmud sotto la pressione di eventi così gravi non esitò ad introdurre nella decrepita amministrazione dell'impero metodi imitati dagli esempi occidentali e suscitò pertanto molte resistenze da parte degli ortodossi più zelanti, ciechi fautori dell'antico ordine di cose che ritenevano solo compatibile coi precetti del Corano. Il ribelle vassallo d'Egitto, che fece correre così gravi pericoli al potere del sultano, si giovò abilmente del malcontento che l'attitudine del sultano stesso a cercare dei modelli in Inghilterra ed in Russia aveva destato in larghe sfere del mondo mussulmano.