Note 779 — VIII.[485] Un contratto di Lorenzo Violi, per stampare un volume di Prediche del Savonarola.[486] (continued 5)
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L’altra edizione ha: di ghanno, cioè d’inganno, di finzione. Il Savonarola avevo più volte minacciato di rivelare i peccati d’alcuni che credevano tenerli celati, come coloro che cospiravano per la tirannia, pel governo ristretto, o altri: ma, come egli stesso conferma, era un modo di dire per sbigottire i nemici delle repubblica. Quanto poi a Piero Capponi, che pure era amico del Savonarola, non sappiamo a cosa volesse alludere: la frase, se non è invenzione del notaio, si potrebbe riferire all’essere stato il Capponi amico d’un governo alquanto ristretto e non del tutto popolare. Questo verrebbe riconfermato dagli scritti inediti del Guicciardini, recentemente pubblicati.