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La storia di Girolamo Savonarola e de' suoi tempi, volume 2 (of 2)

Note 80 — LIBRO QUARTO. [1497-1498.]

Reading edition

Durante questi mesi, il Savonarola scrisse varie lettere. — A Maria Angiola Sforza, sul ben vivere, 24 maggio 97. — A Francesco Pico, sullo stesso soggetto, 8 maggio 97. — In un’altra allo stesso, dice che la scomunica non ha avversato l’opera sua, che i frati stanno, invece, lieti e contenti; 2 luglio 97. — A due giovani donne ferraresi, consigliandole a bene apparecchiarsi, per meglio condurre il loro proponimento di farsi monache; 24 maggio 97. — A messer Bertrando Ferrarese, protonotario apostolico: si congratula della sua fede, la quale, provata nelle tribolazioni, non viene da lume naturale; 12 luglio 97. — Al Duca di Ferrara: lo conforta alla fede, ed a credere che Dio procede misuratamente nelle sue cose, senza alterarne un jota; 1 agosto 97. — A Giovanna Caraffa moglie del conte Gio. Francesco Pico: si congratula della sua fede, la conforta a non temere le tribolazioni; 13 agosto. — Alla stessa. «Non bisogna avere coscienza troppo scrupolosa: la carità estingue ogni peccato, e più piace a Dio colui che vive lieto nel bene, di colui che si tormenta negli scrupoli. Nei dubbi si consigli coi buoni e stia al loro arbitrio. Il marito è capacissimo di consigliarla, il rimettersi a lui sarebbe anche assai accetto al Signore.» 6 novembre 97.

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