Note 336 — LIBRO QUARTO. [1497-1498.] (continued 3)
Reading edition
Rimettiamo sempre il lettore alla VI Giornata del Violi; ed al Vulnera Diligentis, lib. II, cap. 17, intitolato: Del numero dei vari processi, ec; cap. 18, intitolato: Delle contradizioni et falsità che sono nel processo stato stampato. Dalle parole di frà Benedetto risulta: che la prima bozza scritta, falsificando le risposte del Savonarola, era molto diversa dalla copia che si pose in Palazzo; e ciò viene confermato dal Violi che notò molte delle differenze che vi erano. Questa seconda copia differiva ancora dal processo a stampa; e lo stesso frà Benedetto riportò qualcuna delle differenze che aveva notate, fra la copia messa in Palazzo e quella stampata; come per esempio, il seguente brano, che manca affatto nella seconda: «Cittadini mia, quando voi trovate questi inimici che non credono le cose che io ho dette, e che abbino fatto qualche errore, castigateli grandemente come inimici della fede di Cristo.» Egli osservò, ancora, che la sottoscrizione del Savonarola, come pure quella dei testimoni, erano state alterate; ma non dice il come nè il dove; onde ciò ch’egli osserva intorno a questo proposito, rimane alquanto oscuro; ripete, però, molte volte, che la vera sottoscrizione del Savonarola tornerebbe tutta a suo onore. Neppure ci dice se quella sottoscrizione da lui veduta era veramente autografa; e queste cose tutte non possiamo ora verificarle, perchè il processo che si trovava in Palazzo fu bruciato, al tempo dell’assedio di Firenze, come ingiurioso alla memoria del Savonarola. Varchi, Storia di Firenze, ediz. Arbib, vol. II, pag. 365.