Note 289 — LIBRO QUARTO. [1497-1498.] (continued 3)
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Burlamacchi ed altri non lasciano alcun dubbio sul nascondersi di frà Silvestro. Non ci è stato possibile trovare nessuna autorità, che venisse a confermare un altro fatto di simile natura, raccontato prima dal Vasari, e ripetuto poi da altri: che, cioè, il celebre pittore Baccio della Porta, conosciuto più tardi col nome di frà Bartolommeo, si trovasse allora nel convento, e per viltà si nascondesse. Questo ci sembra assai poco verosimile: la resistenza fu minore assai che non si disse; la più parte dei frati e molti dei secolari restarono disarmati, obbedendo agli ordini del Savonarola; poteva Baccio fare lo stesso. Frà Silvestro, è vero, si nascose; ma ciò fu solo per non venir fatto prigione. Per essere imparziali, però, dobbiamo aggiungere come dalle esamine degli accusati apparisce, che anche uno dei secolari si nascose; onde il fatto di Baccio della Porta non sarebbe impossibile; ma solo non ne trovammo menzione di sorta in tutti i processi. Il Vasari, d’altronde, vissuto assai più tardi, non fu punto amico di San Marco nè del Savonarola; è, quindi, un’autorità assai poco sicura in questi fatti. Noi incliniamo a credere che la sua asserzione sia falsa.