Note 280 — LIBRO QUARTO. [1497-1498.] (continued 3)
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Di questo fatto parlano il Burlamacchi e gli altri biografi, come pure quasi tutte le esamine degli accusati. Frà Benedetto, nel suo Cedrus libani, dice così:
E’ figli del Profeta eran, cantando Le litanie avanti al Sacramento, Di punto in punto el martirio aspettando. Et io che fui presente a tal spavento, Per voler che ’l Profeta non perissi, Più presto d’esser morto ero contento. Forza fu li inimici s’assalissi, Da venti el più, e con doppieri accesi; Acciò foco per foco si sentissi. E’ volti delli avversi furno incensi, E le lor teste percosse a tal forma, Che furno espulsi et alcun morti e presi; E discacciar sì pochi sì gran torma...
e così continua dicendo che fu miracolo divino.