Note 449 — LIBRO TERZO. [1495-97.]
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Il 27 aprile di questo anno, fu scoperta una intelligenza di gran numero di cittadini, «di non rendere le fave nere, se non a quelli di tale intelligenza.» I capi di questa congiura erano: Giovanni Benizi, Filippo Corbizzi (quello stesso che, essendo gonfaloniere, radunò i teologi in Palazzo per accusare il Savonarola) e Giovanni da Tignano; e il dì seguente, la Signoria, avendo consultato co’ Collegi e Otto di Balía e Dieci di Libertà, li condannava a 10 anni di prigionia, ed a perdere per sempre ogni ufficio e dignità nello Stato. Rinuccini, Ricordi storici, pag. CLX.