Note 544 — LIBRO TERZO. [1495-97.] (continued 2)
Reading edition
Questo vien pienamente confermato dal Guicciardini, nella sua Storia di Firenze: «andavano (i fanciulli) per Carnasciale congregando dadi, carte, lisci, pitture e libri disonesti, e gli ardevano pubblicamente in sulla piazza dei Signori, facendo prima in quello dì, che soleva essere di mille iniquità, una processione con molta santità e devozione.»