Note 536 — LIBRO TERZO. [1495-97.] (continued 2)
Reading edition
La Decima scalata in Firenze, nel 1497; da’ manoscritti inediti di messer Francesco Guicciardini. Sono due lunghi e bellissimi discorsi, che l’autore immagina fatti nel Consiglio Maggiore, da un difensore e da un oppositore della nuova legge. In questi discorsi trovasi ritratto al vivo il carattere del popolano fiorentino e l’indole della sua eloquenza: essi, però, non poterono esser pronunziati nel Consiglio, dove, come abbiamo già notato, non si discuteva liberamente il pro ed il contro d’una legge: sono, quindi, come tanti altri discorsi del Guicciardini, affatto di sua immaginazione; ma si possono considerare come altamente storici, in quanto ritraggono fedelissimamente le opinioni dei due partiti.