Note 492 — LIBRO TERZO. [1495-97.] (continued 2)
Reading edition
Fu stampato in latino a Firenze, anno Domini 1496, quinto Kalendas septembris, presso ser Pietro Pacini. Lo stesso stampatore pubblicò la traduzione italiana, a dì ultimo d’ottobre 1496. Se ne trova un’altra ristampa del quattrocento S. L. A.; e poi altre edizioni in Firenze 1529; Venezia 1547; Parigi 1511; Colonia 1550; Leida 1633; Grenoble 1677. Il Padre Filippo Chant della Compagnia di Gesù, lo tradusse in francese e pubblicò a Parigi nel 1672. Quasi il medesimo soggetto di questo trattato della semplicità cristiana, venne dal Savonarola esposto in due dialoghi, cui dette per titolo: Solatium itineris mei. Nel primo di essi faceva discorrere il Senso e la Ragione; ma, venendogli il lavoro troppo diffuso e pieno di citazioni, lo lasciò incompiuto, per ricominciarlo da capo in una forma più semplice e meglio adatta al popolo, cui lo destinava. In questa seconda compilazione, discorrono l’Anima e lo Spirito; trattano della vita futura e di Gesù Cristo, combattono gli Ebrei, e finalmente parlano della «via alla patria celeste:» onde il titolo del libro. Queste due operette furano pubblicate a Venezia dopo la morte dell’autore; nel 1535 in italiano, e nel 1536 in latino. Il Savonarola, avendo ne’ suoi scritti preso di mira principalmente l’utile del popolo, esponeva le medesime idee sotto mille forme diverse, per meglio imprimerle nella mente dei lettori, e per farle penetrare in tutti gli ordini della società.