Note 351 — LIBRO SECONDO. [1494-1495.] (continued 2)
Reading edition
«Sì che tra i cittadini nacquero molti dispareri e contrarietà dell’uno contro all’altro, e tra i grandi e tra i popolani: ma le cagioni della diversità, dall’una parte e dall’altra, molto si dissimulavano. Ma più scopertamente si cominciava ad oppugnare il Frate, per la diversità delie opinioni che si tenevano delle profezie di quello. Della credulità, non si vergognavano gli uomini di disputare liberamente; come si sarebbero vergognati, in quel principio, di non amare, o che si credesse ch’ei non amassero, più tosto quel governo universale, che qualunque altro particolare.» Nardi, pag. 65. E altrove: «Tuttavia, di questa forma di reggimento, non essendo ben contenti molti dei principali cittadini, dissimulando però la vera cagione (come più sopra abbiamo detto), oppugnavano astutamente il sopradetto Frà Girolamo, come colui che n’era stato confortatore.» Idem., pag. 88. Vedi anche il Violi.