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La storia di Girolamo Savonarola e de' suoi tempi, volume 1 (of 2)

Note 322 — LIBRO SECONDO. [1494-1495.] (continued 2)

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Vedi la provvisione nell’Archivio delle Riformagioni. Poco dipoi, il Savonarola fece, nella sala del Consiglio Maggiore, scrivere a lettere maiuscole i versi che seguono:

Se questo popolar consiglio e certo Governo, popol, della tua cittate Conservi, che da Dio t’è stato offerto, In pace starai sempre e ’n libertate. Tien, dunque, l’occhio dalla mente aperto, Chè molte insidie ognor ti fien parate; E sappi che chi vuol far parlamento, Vuol torti delle mani il reggimento.

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