Note 320 — LIBRO SECONDO. [1494-1495.] (continued 2)
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Ecco, fra gli altri, come ne discorre il Guicciardini ne’ suoi Discorsi (Opere inedite, vol. II, pag. 299): «A tenere saldo questo modo di governo, è necessario tenere salda la legge del non fare parlamento, il quale solo è facile a dissolvere il vivere popolare;.... e non è altro che, col terrore delle armi e colla forza, costringere il popolo a acconsentire a tutto quello che ei propongono; e dare ad intendere che quello che è fatto, sia fatto per volontà e modo di tutti.»