Note 319 — LIBRO SECONDO. [1494-1495.] (continued 2)
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Ecco come doveva, secondo la stessa Provvisione, eleggersi la Signoria. Radunato il Consiglio Maggiore, si tiravano a sorte 96 elezionari, cioè 24 per quartiere. Ognuno di essi ne nominava uno del suo quartiere, e i 96 in questo modo scelti, andavano a partito per essere dei Signori. Fra quelli che ottenevano più della metà dei voti, se ne sceglievano 8 (cioè due per quartiere), e s’imborsavano nella borsa generale, mettendosi il più vecchio nel borsellino. Per ognuno, poi, dei Signori effettivi, s’imborsavano per rispetto, cioè per essere veduti, due di quelli che avevano ottenuto più fave, purchè fossero giunti al di sopra della metà. — Quanto al borsellino, pare che vi si mettesse il più vecchio, perchè a lui toccava cominciare a fare il Proposto; ufficio che andava in giro ogni giorno ad uno dei Signori.
Pel Gonfaloniere, poi, si traevano 20 elezionari: ognuno dei primi 10 ne eleggeva due, uno per sedere gonfaloniere, l’altro per essere veduto: i secondi 10 ne sceglievano ciascuno altri due; uno per gonfaloniere, l’altro per notaio. Se ne avevano così 20, scelti per creare il gonfaloniere: si squittinavano, e quello che aveva più fave, purchè più della metà, era imborsato per gonfaloniere; i due che venivano appresso, per rispetto, o sia per essere veduti. Vedi la medesima Provvisione. — Archivio delle Riformagioni.