← Table of contents
La storia di Girolamo Savonarola e de' suoi tempi, volume 1 (of 2)

Note 51 — LIBRO PRIMO. [1452-1494.]

Reading edition

Giacomo Leopardi, nel suo Discorso sopra citato, cerca di rivendicarne il nome. «Tace la fama al presente di Giorgio Gemisto Pletone costantinopolitano; non per altra causa se non che la celebrità degli uomini, siccome, possiamo dire, ogni cosa nostra, dipende più da fortuna che da ragione...... Certo è che Gemisto fu de’ maggiori ingegni e più pellegrini del tempo suo, che fu il decimoquinto secolo. Visse onorato dalla patria; e poi trovatosi sopravvivere alla patria ed al nome greco (o, come esso diceva, romano), fu accolto ed avuto caro in Italia....; ed ebbe una splendidissima riputazione in questa sua nuova patria, e medesimamente nelle altre parti d’Europa, per quanto si stendeva in quei tempi lo studio delle lettere». È singolare però, che il Leopardi, così dotto nelle cose greche e così preciso in tutto ciò che dice, cada qui in due errori; chiamando il Gemisto costantinopolitano, quando egli era del Peloponneso; e facendolo venire in Italia dopo la caduta di Costantinopoli, quando egli era già morto nel 1451, cioè due anni prima della presa di quella città.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings