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La storia di Girolamo Savonarola e de' suoi tempi, volume 1 (of 2)

Note 19 — LIBRO PRIMO. [1452-1494.]

Reading edition

Noi daremo nell’Appendice questo scritto, fino ad ora non solo inedito, ma creduto inevitabilmente perduto. Il Signor Aquarone, in una biografia dei Savonarola che va pubblicando in Piemonte, crede che l’operetta Sul dispregio del mondo non sia altro che una poesia, la quale trovasi nella Magliab., Classe VII, cod. 365. Ma il MS. posseduto dal Gondi toglie ogni dubbio, perchè vi si trova scritto: «Ricordo come alli 24 aprile, che fu il dì di San Giorgio del 1475, Gerº mio figlio studente nell’arte (intendi della medicina), si partì di casa e andò a Bologna, et entrò nelli frati di San Domenico per stare et essere frate, e lassome a mi Nicolò della Savonarola suo padre, le impte confortationi per mio contento.» Questo scritto insieme colla lettera mandata dal Savonarola al padre, restarono nella sua famiglia sino al 1604, quando uno dei Gondi, sempre devotissimi alla memoria del frate, chiese a Marco Savonarola di vederli. Questi li accompagnò con una lettera, dicendo che li mandava colle lacrime agli occhi, e si raccomandava che fossero rimandati a posta corrente. Ma tanto la lettera al padre, che pare sia l’autografo stesso, come lo scritto sul Dispregio del mondo, che è una copia antica, rimasero sempre appresso i Gondi.

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