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La storia di Girolamo Savonarola e de' suoi tempi, volume 1 (of 2)

Note 95 — LIBRO PRIMO. [1452-1494.] (continued 2)

Reading edition

Comp. Phil. L. I, 13. «Cognitio veritatis partim facilis, partim difficilis. Facilis quidem est, quia nullus ita expers veritatis quin aliquid cognoscat; et licet unus solus parum apponat ad veritatem, tamen facile est ut multi faciant magnam veritatis aggregationem, et maxime quia nullus est qui erret circa prima principia, juxta proverbium: in foribus quis aberret? Difficilis autem est, quia difficilis est composita resolvendo usque ad ultimas causas, et componentia usque ad compositionem perfectam reducere.» Lib. I, 13. Vedi anche Lib. I, 17, 18; L. II, 4; Logica Lib. VIII, 6, 7, 8. Dai brani che abbiamo citati, il lettore può facilmente vedere come il linguaggio, la forma e molte idee sieno tutte aristoteliche, e come malgrado ciò l’insieme della dottrina sia nuovo ed originale. Bisogna anche riflettere che, dando lezione a novizi, il Savonarola era forzato a prendere quella forma; giacchè nei chiostri allora, e per molti secoli dipoi, non si è insegnato altra filosofia che la Scolastica. Oggi gli studi vi sono decaduti e non vi fiorisce che la teologia; ma essa, come ognun sa, si veste ancora della forma scolastica.

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