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La storia di Girolamo Savonarola e de' suoi tempi, volume 1 (of 2)

Note 86 — LIBRO PRIMO. [1452-1494.] (continued 2)

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Il Padre Marchese, Storia di San Marco, pag. 164, volle notare una somiglianza fra le idee politiche del Savonarola e del Campanella, paragonando la Città del Sole col trattato del Reggimento di Firenze. Ma le idee politiche dei due frati erano, come vedremo, molto diverse: oltre di che, nella Città del Sole trovasi l’utopia del Campanella, e non già il sistema ch’egli voleva veramente mettere in pratica; quindi mal si paragona al Reggimento di Firenze. Ma di ciò altrove. Quanto poi alle opere filosofiche, il Marchese (pag. 104) dice: «Abbiamo pertanto in questo compendio un sunto di tutti gli scritti, comechè svariatissimi, dello Stagirita.» — Il Meier, così diligente nell’esaminare le opere del Savonarola, non dice altro, che: «Aristoteles bildet natürlich die Grundlage, doch zeicht sich bei haüfiger Berücksichtung des Thomas von Aquino, auch eigenes Urtheil und Kritik. Der Stil ist meistens leicht, und ein Streben nach Klarbeit und Bestimmtheit nicht zu verkennen.» (Savonarola ec., Erst. Kap., s. 25.) — Anche il Poli, nelle sue addizioni al Tennemann, avea notato quest’ordine e chiarezza del Savonarola. — Il Rudelbach si occupa solo di cercare le idee protestanti, e quindi tralascia affatto gli scritti filosofici. — Il signor Perrens ha il merito di aver preso in considerazione questi scritti; ma egli, secondo il suo costume, ne traduce dei brani, senza occuparsi di giudicare l’insieme delle dottrine. Esprime non pertanto la sua opinione in queste parole: «Ces écrits sont, pour ainsi dire, des catéchismes sans prétension. L’auteur n’y met rien du sien.» (Vol. II, pag. 308.)

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