Note 82 — LIBRO PRIMO. [1452-1494.] (continued 2)
Reading edition
Che il Savonarola sia venuto in Firenze la seconda volta, pregato da Lorenzo, il quale fu dal Pico indotto a chiamarlo, è un fatto che viene narrato in tutte le biografie antiche e moderne. Il signor Perrens (Jérôme Savonarole, sa vie, ses prédications, ses écrits; Paris 1853, vol. 2.), fondandosi sopra un MS. che egli medesimo confessa essere una cattiva parafrasi del Burlamacchi, anzi una copia con qualche giunta fatta ad arbitrio, nega il fatto. Ma ognuno deve seguir l’originale, piuttosto che una cattiva copia, la quale si trova in contradizione con tutte le altre biografie. Neppure può aver forza l’altra ragione addotta dal signor Perrens, che scorse cioè troppo tempo dal Capitolo di Reggio alla venuta del Savonarola in Firenze, e che Lorenzo era uso di esser subito obbedito. Potè il Pico non andar subito a Firenze, potè Lorenzo non prendere la cosa con calore; ed in ogni caso, un frate non dipendeva direttamente dai suoi ordini. Vedi Burlamacchi, p. 15; Barsanti, p. 20; Marchese, p. 25; ec.