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La sposa di Mènecle

Note 160 — ATTO SECONDO

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Qui e più sopra si accennano alcuni simboli e riti delle cerimonie nuziali fra' Greci, e in particolare nell'Attica. Tali le corone di lauro e d'edera conteste, appese alla porta della casa nuziale, grazioso emblema dell'union coniugale, e della debolezza femminile chiedente protezione alle virili virtù del marito, simboleggiate nella fronda sacra al genio e al valore. Tali, nel sagrificio a Giunone (‘Ἠρητέλεια) e agli altri Dei nuziali (sagrificio che precedeva le nozze) il fausto apparir di due tortore o due cornacchie all'altare; promettenti quest'ultime, come simbolo di longevità e fedeltà, il prolungarsi dell'amore tra gli sposi fino agli anni tardissimi. Tali ancora i cestelli di fichi e d'altre frutta che venivano imposti un momento sul capo degli sposi, al toccar della soglia maritale, in augurio di letizia e di prosperità: e altro augurio di più intime gioie, le gioie della fecondità, era la focaccia di sesamo spartita ai convitati, nella cena nuziale che in casa dello sposo coronava fra canti e danze e suoni e fiaccole la festa.

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