Note 193 — ATTO SECONDO
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Nella Lisistrata di Aristofane un coro di vecchi, per fare istizzire le donne, racconta: «C'era una volta un giovine di nome Melanione, il quale, fuggendo le nozze, andò nel deserto e sui monti: ivi dava la caccia alle lepri, tendeva le reti e aveva un cane: e per odio contro le donne non fece più ritorno alla sua casa. E noi non siamo men casti di Melanione». Lis., 785 seg. E al coro dei vecchi, nella stessa scena, il coro delle donne, di ripicco, risponde: «C'era una volta un certo Timone, uomo implacabile, avvolto la faccia in ispide spine, progenie delle Furie. Questo Timone se ne fuggì per odio, imprecando molte cose alli uomini malvagi. Così egli odiava voi uomini sempre malvagi... ma delle donne era amantissimo». Lis., v. 808 seg.