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La sposa di Mènecle

Note 179 — ATTO SECONDO

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Scriveansi su le colonne i nomi dei cittadini illustratisi per alte gesta o eccezionali benemerenze, in pace o in guerra; come si legge essersi fatto per Conone «al quale solo fu scolpita nella colonna questa iscrizione: Dopo che Conone ebbe liberato i collegati dagli Ateniesi.» Demost., Contro Leptine. Ma nella stessa orazione è accennata una iscrizione ricordante i beneficî resi alla città da Leucone, governator del Bosforo, per aver soccorsa Atene di granaglie nella carestia, e favoriti i mercanti ateniesi: «e affinchè durasse la memoria in esempio scolpiste le iscrizioni su le colonne nel Pireo e nel Tempio». E ancora iscrivevansi sulla colonna i nomi dei cittadini che per chiari servigi resi alla città con l'armi o col consiglio ottenevano, fra altre ricompense, anche la esenzione dai pubblici incarichi (liturgìe) — come da un decreto di Alcibiade nella stessa orazione ricordato. (Delle ricompense ai benemeriti, semplicissime e rare nei migliori tempi della repubblica, moltiplicatesi e divenute costose col decadere delle antiche virtù, ho parlato già altrove, nella monografia Alcibiade e il secolo di Pericle).

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