Note 178 — ATTO SECONDO
Reading edition
Πῖθ’ ἑλλέβορον, bevi elleboro, Aristof., Vespe, v. 1489. Molto usavano gli antichi l'elleboro per medicina de' matti e de' farneticanti: indi il modo proverbiale tra loro: «Tu sei matto, o Tantalo, e par che davvero hai bisogno di bere una buona dose di elleboro». Luciano, Dial. dei morti, 17. Cfr. ibid., 13. «Perchè con l'elleboro non ti cavi la pazzia?» Demost., Corona. «Di elleboro hai d'uopo, e non di quel vulgare, ma proprio di quello della focense Anticira, tanto sei fuor di te stessa». Alcifr., Lett., III, 2. Anticira nella Focide era nota per la gran copia di elleboro. Tribus Antyciris caput insanabile, Orat., ad Pison.