Note 177 — ATTO SECONDO
Reading edition
Vedi la orazione contro Neera, che, sia essa o non sia di Demostene, rimarrà sempre uno dei quadri più interessanti e istruttivi della vita privata ateniese nel secolo quarto av. l'E. V. «Prima voglio narrarvi come Neera fosse in balìa di Nicarete (una padrona di postribolo) e come facesse traffico del corpo suo per chi volesse averne diletto. Or convien sapere che Lisia il sofista era amante di Metanira (altra delle ragazze alunne dello stabilimento d'educazione di Nicarete) e volle, oltre i dispendî che faceva per lei, iniziarla nei misteri: pensando che tutte le altre spese andavano a guadagno della padrona, ma i danari della festa avrebbero profittato alla ragazza. A questo effetto pregò Nicarete di condurre seco alla festa dei misteri Metanira, per esservi iniziata. E queste vennero: ma Lisia non le introdusse nella propria casa, per vergogna della moglie che aveva (meno male! che marito prudente!), e ch'era figliuola di Brachillo e nipote sua, e della madre già vecchia che abitava con lui. Condusse invece Metanira e Nicarete nella casa di Filostrato Colonete, giovine scapolo e amico suo. E venne in compagnia di esse questa Neera che già aveva messo la sua persona a guadagno». (Demost., C. Neera, 1351-1352). O non sembra una pagina di costumi odierni, dello Zola?