Note 140 — ATTO PRIMO
Reading edition
Cfr. Aristof., Vespe, 103-4; 850. Rendevano i giudici, come s'è detto, le sentenze ne' giudizi in varie forme, oltre quelle dei ciottoli neri e bianchi, o delle palline forate ed intere (v. Prologo, nota 52). Era anche uso segnar la condanna col tirar righe lunghe sulla cera delle tavolette. Questo però non toglieva l'uso de' ciottoli o delle pallottole, necessario a ogni modo, per lo scrutinio de' voti: come vedi nel passo citato delle Vespe: «e per severità tirando una lunga riga in segno di condanna, rientra in casa con le unghie impiastricciate di cera: e temendo gli vengano meno i ciottoli, per aver modo di dare il voto, mantiene in casa un litorale». v. 103 seg.