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La sposa di Mènecle

Note 122 — ATTO PRIMO

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Πατρῷ’ ἒχειν δεῖ τὸν χαλῶς εύδαιμονα «Fortunato quegli che è ricco dell'eredità del padre! poichè delle cose che entrano in casa colla moglie il possesso non è nè sicuro nè allegro». Men., inc. fab., fr. 54. «Se siete povero e sposate una donna ricca, vi pigliate una padrona e non una moglie: vi riducete alla condizione di essere a un tempo e servo e povero». Anassandride, incert. fab. «O tre volte infelice chiunque essendo povero conduce moglie!» Men., Πλόκιον, pr. Stob., LXVIII. «Alla fronte superba e alle sue arie tutti si voltano a guardar Crobila: poichè è ben nota mia moglie, dalla ricca dote, o piuttosto la padrona che mi possiede!» Men., Πλόκιον, pr. Aul. Gel., II, 23. «La moglie di lui è la padrona di tutto: essa comanda e lo strapazza senza posa». Men., Piloti, (Κυβερνῆται).

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