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La sposa di Mènecle

Note 97 — ATTO PRIMO

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«O Minerva Promacorma! Bramo ch'altri mi calpesti disteso morto sotto un monticello, fuor della porta Diometide o dell'Ippade, anzichè sopportar più a lungo le gran delizie del Peloponneso». Alcifr., Lett., III, 52. Gli Ateniesi non usavano seppellir alcuno dentro le mura. La porta Diometide o Diomea, nel quartiere di questo stesso nome, conduceva al Cinosargo, a levante della città; la porta Ippade (nominata nella scena appresso) metteva a settentrione, sulla via di Colono e di là a Tebe.

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