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La rivoluzione di Milano dell'Aprile 1814

INDICE DELLE PERSONE E DELLE COSE NOTABILI

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Acerbi Pompeo firma l'istanza pei Collegi elettorali, 60.

Adda, uno dei dipartimenti del Regno, 85; suo rappresentante nella Reggenza, 155.

Adige, id., 85.

Adriatico, id., 85.

Agogna, id., 85; suo rappresentante nella Reggenza, 155.

Agretti Ambrogio firma l'istanza pei Collegi, 60.

Agucchi Alessandro, consigliere di Stato e prefetto del Passariano, 81, 86.

Alberti Francesco, capo divisione nel ministero della giustizia, 82.

Aldini Antonio, ministro segretario di Stato, grande ufficiale del Regno, 78, 82, firmato nel terzo Statuto del Regno, 91.

Aldini Giovanni, consigliere di Stato, 80.

Alessandri Marco, senatore, 79, firmato nel primo Statuto, 91.

Almanacco reale, 78.

Alto Adige, uno dei dipartimenti del Regno, 85,

Alto Po, id., 85; suo rappresentante nella Reggenza, 155.

Amante Giovanni, capo divisione nel ministero delle finanze, 83.

Andreani Gio. Maurizio firma l'istanza pei Collegi, 61.

Anthouard (D'), vedi Danthouard.

Appiani Andrea, suo ritratto di Napoleone I rotto dal Confalonieri, 20, firmato nel primo Statuto, 91.

Appiani Gabriele firma l'istanza pei Collegi, 61.

Appiani Giuseppe, capo divisione nella segreteria di Stato, in Milano, 32.

Arese Francesco, colonnello, capo divisione nel ministero della guerra, 83.

Arese Marco firma l'istanza pei Collegi, 60.

Armaroli Leopoldo, sue notizie biografiche, xxiv, autore della Memoria storica, xv-xvi, senatore, 80, firma la protesta del Senato, 75.

Armeni Antonio, capitano di fregata, 85.

Arrigoni Galeazzo, giudice nella Corte dei conti, 82.

Artico Angelo, ispettore generale delle acque e strade, 83.

Assalini Antonio, id., 83.

Augusta Amalia di Baviera, principessa, moglie del viceré Eugenio, sue virtú e sue lodi, 6.

Auna Gio. Vincenzo, giudice di cassazione, 81.

Austria, sua politica secondo il Saint-Edme, 87-90; suo partito in Italia alla fine del Regno, xiv, xvii.

Aycard Romano, capitano di fregata, 85.

Bacchiglione, uno dei dipartimenti del Regno, 85.

Balabio Carlo, generale di brigata, 84, comandante nell'Alto Po, 85.

Balabio Pietro, capo battaglione della guardia civica di Milano, firma l'istanza pei Collegi, 13, 61, sua parte nei fatti del 20 aprile, 19; deputato dei Collegi elettorali alle Alte Potenze, 32, 156.

Balathier Carlo, generale di brigata, 84.

Banfi Alfonso, giudice di pace in Milano, suo tentativo di salvare il Prina, 142-143, non trova chi ne riconosca il cadavere, 23.

Banfi Ferdinando firma l'istanza pei Collegi, 60.

Barbò Francesco, consigliere di Stato, 81, direttore generale delle privative, 84.

Barbò Viscardo firma l'istanza pei Collegi, 61.

Barbou Gabriele generale francese comandante nel Metauro, 86.

Bargnani Cesare, consigliere di Stato, 80, direttore generale delle dogane, 83.

Barinetti Carlo firma l'istanza pei Collegi, 63.

Barisan Giovanni, senatore, 80.

Basso Po, uno dei dipartimenti del Regno, 86.

Bazzetta Giovanni, consigliere di Stato, 80, giudice di cassazione 81, firmato nel terzo Statuto, 92, fa parte della Reggenza, 25, 146.

Bazzoni Giovanni firma l'istanza pei Collegi, 62.

Beauharnais Eugenio, viceré d'Italia, sue lodi, 6; diffidenza e lamenti contro di lui, 7; specialmente per eccessi di rigore militare, 104, 105, distribuisce le onorificenze della Corona di ferro, 100; sua commissione al Verri per le Marche, 100; sue cure e incertezze in Mantova, 10; sua convenzione del 16 aprile col Bellegarde, 10, 87, 161; sua lettera al Melzi, 11; fedeltà del Senato a lui, 11; sue credenziali alla Deputazione senatoria, 32; delibera d'abbandonare il Regno, 33; sua convenzione col Bellegarde del 23 aprile 34; suo proclama all'armata francese e indirizzo dei generali francesi a lui, 87; Statuto pel suo appannaggio, 92; ricordato, 44, 45, 104, 107, 111, 114, 116, 119, 122, 132, 133, 146.

Beccalossi Giuseppe, consigliere di Stato onorario e primo presidente della Corte d'appello in Brescia, 81.

Beccaria Giacomo, segretario della deputazione dei Collegi elettorali alle Alte Potenze, 32, 156.

Beccaria Giulio, giudice nella Corte dei conti, 82.

Belgioioso Trivulzio Cristina, autrice degli Studi intorno alla Storia della Lombardia negli ultimi trent'anni, viii.

Bellegarde (conte di), feld-maresciallo austriaco, comandante l'esercito in Italia, sua convenzione con il viceré Eugenio, 16 aprile 1814, 10, 87, 111; passaporti rilasciati ai deputati, 32; sua convenzione col viceré, 23 aprile, 34; riceve una deputazione dei Collegi elettorali, 37; dichiara di ritenere Milano e le provincie in nome dell'imperatore d'Austria, 38; in qualità di commissario imperiale assume la presidenza della Reggenza, 38; ricordato, 45.

Bellotti Gaspare, generale di brigata, 84.

Bentivoglio Carlo, firmato nel terzo Statuto, 92.

Berioli Spiridione, arcivescovo di Urbino, senatore, 80.

Bernardino Maurizio, firma l'istanza pei Collegi, 60.

Bernardoni Giuseppe, capo div. nel ministero dell'interno, 82.

Bertoletti Antonio, generale di brigata, 84, designato a far parte della deputazione del Regno alle Alte Potenze, 11, va a Parigi per la Baviera, 32.

Bertolosi Giovanni Battista, generale di brigata, 84, comandante nell'Agogna, 85, e nell'Olona, 86.

Besana Carlo firma l'istanza pei Collegi, 61.

Bianchi d'Adda Giovanni Battista, generale di brigata, 84.

Biella Felice, segretario generale nel ministero della giustizia, 82.

Bignami Carlo, firmato nel terzo Statuto, 92.

Bode, generale francese, 87.

Bologna Sebastiano, senatore, 79, fa parte di una commissione senatoria, 109, 45, firma la protesta del Senato 75, firmato nel terzo Statuto, 92.

Bolognini Alessandro firma l'istanza pei Collegi, 60.

Bolognini Luigi, id., 61.

Bonati Teodoro, ispettore generale delle acque e strade, 85.

Bonet Domenico firma l'istanza pei Collegi, 62.

Bonfanti Antonio, generale di divisione, 84.

Bonsignori Stefano, patriarca di Venezia, grande ufficiale del Regno e senatore, 79.

Borghi Carlo Jacopo, consigliere di Stato, 81, capo divisione nel ministero degli affari esteri in Milano, 82.

Borromeo Giberto firma l'istanza pei Collegi, 17, 59, fa parte della Reggenza, 25, 146, va a complimentare i Collegi, 134.

Borromeo Carlo, firma l'istanza pei Collegi, 60.

Borsotti Giovanni Gaudenzio, sostituto procuratore generale della Corte di cassazione, 81.

Bossi Benigno, capitano della guardia civica di Milano, sua parte nei fatti del 20 aprile 1814, 15, firma l'istanza pei Collegi, 17, 62, domanda al Senato la convocazione dei Collegi, 19.

Bossi Francesco firma l'istanza pei Collegi, 63.

Bossi Luigi, consigliere di Stato, 80.

Bourg Teodoro, v. Saint-Edme.

Bovara Giovanni, ministro del culto dal 1802 al 1812, 78.

Bovara Stanislao firmato nel terzo Statuto, 91.

Bozzi Galeazzo firma l'istanza pei Collegi, 63.

Brambilla Cesare id., 60.

Brebbia Giuseppe, consigliere di Stato, 81.

Brenta, uno dei dipartimenti del Regno, 86.

Brunacci Vincenzo, ispett. generale delle acque e strade, 83.

Brunetti Vincenzo, consigliere di Stato, 81, direttore generale del censo, 83, firmato nel terzo Statuto, 91.

Brusa Paolo, segretario generale della polizia, 83.

Bruti Agostino, senatore, 80, firma la protesta del Senato, 75.

Buratovich Vincenzo, capitano di fregata, 85.

Burri Giovanni, consigliere di Stato, 81.

Busca Antonio firma l'istanza pei Collegi, 63.

Busti Cristoforo, giudice nella Corte dei conti, 82, firmato nel primo Statuto 91.

Caccía Gaudenzio, consigliere di Stato, 81, prefetto dell'Olona, 76.

Cagnola Luigi firma l'istanza pei Collegi, 61.

Cagnola Giuseppe id. 62.

Caldarini Gio. Battista, segretario gen. delle privative, 84.

Calderara Giuseppe, luogotenente prefetto del Monte Napoleone, 84.

Calepio Pietro firma il primo Statuto, 91.

Camerata Antonio, senatore, 80.

Campagnola Luigi, generale di brigata, 84.

Cananda (?) Pietro firma l'istanza pei Collegi, 62.

Cantú Giuseppe id., 62.

Caprara Giovanni Battista, cardinale e arcivescovo di Milano, suo catechismo riformato dalla Reggenza, 40.

Caprara Carlo, grande scudiere e grande ufficiale del Regno e della Corona, 78; membro del Senato, 79; firmato nel primo Statuto, 90 e nel terzo, 91.

Cardoni Luigi firma l'istanza pei Collegi, 60.

Carli Carlo id., 60.

Carlotti Alessandro, firmato nel primo Statuto, 91; senatore, 79; suo carattere e condotta, 139; propugnatore degli interessi del principe Eugenio, 110; lascia la seduta del 17 aprile, 49, 115; dopo quella del 20 si rifugia nella carrozza del Verri, 136; rimproveri fatti a lui dal Verri, 139; firma la protesta del Senato, 75.

Carmagnola Paolo, capo divisione nel ministero dell'interno, 82.

Carnaghi Amedeo, ispettore generale del tesoro, 83.

Carozzi Luigi firma l'istanza pei Collegi, 62.

Casati Giuseppe, consigliere di Stato, 81.

Casella Giovanni Battista, aiutante comandante, 84.

Casnati Filippo, capo divisione nel ministero del culto, 83.

Castelbarco Cesare firma l'istanza pei Collegi, 62.

Castiglioni Alfonso, accennato, 15, firma l'istanza pei Collegi, 60; nipote di C. Verri, gli preannunzia l'oggetto della seduta del Senato del 17 aprile, 104.

Castiglioni Antonio, avvocato, firma l'istanza pei Collegi, 61.

Castiglioni Carlo id., 62.

Castiglioni Luigi, senatore, 79; è nominato a far parte della deputazione del Senato alle Alte Potenze, 13, 49, 53, 66, 163; va a Mantova, 116; da Mantova torna a Milano, 32, 116; fa parte di una commissione senatoria, 46, 109; parla in Senato, 47; istruzioni date a lui e al Guicciardi, 54, 55; firmato nel terzo Statuto 91.

Cavedoni Bartolomeo, aiutante comandante, 84.

Cavriani Federico, senatore, xxi, 79; fa parte di una commissione senatoria, 45, 109; firma la protesta del Senato, 75; presso il Melzi dopo la seduta del 20 aprile, 141.

Ceriani Giuseppe Cesare, capo divisione nel ministero dell'interno, 82.

Ciani Giacomo firma l'istanza pei Collegi, 17, deputato dei Collegi alle Alte Potenze, 32, 156.

Cicogna Carlo, ciambellano di corte, sua parte nei fatti del 20 aprile 1814, 15.

Cicogna Giovanni firma l'istanza pei Collegi, 62.

Cicogna ......, scudiere di corte, fratello di Carlo, sua parte nei fatti del 20 aprile, 15.

Cisotti Giovanni Battista, giudice di cassazione, 81.

Codronchi Antonio, arcivescovo di Ravenna, grande elemosiniere del Regno, grande ufficiale del Regno e della Corona, 78, membro del Senato, 79.

Colle Francesco, consigliere di Stato, 80.

Collegi elettorali del Regno d'Italia, istanza dei cittadini milanesi per la loro convocazione, 59-63; il Confalonieri ne chiede la convocazione, 18; prima riunione di essi il 22 aprile, con circa 70 elettori, e atti che vi si compirono, 29; deputazione loro alle alte Potenze, 32; altri atti, 35; numero degli elettori nel Regno, 92 e dei presenti a Milano, 35; loro deputazione al Sommariva, 36; altra al Bellegarde, 37; dichiarati sciolti dal Bellegarde, 38.

Compagnoni Giuseppe, consigliere di Stato, 81.

Condulmer Pietro Antonio, giudice di cassazione, 81.

Condulmer Tommaso Gaspare, senatore, 80, firma la proposta del Senato, 75, si rifugia nella carrozza del Verri, 138.

Confalonieri Federico firma l'istanza pei Collegi, 59; sua parte nei fatti del 20 aprile, 15; sua intimazione al Senato, 18; rompe il ritratto di Napoleone dell'Appiani, 20; deputato dei Collegi alle Alte Potenze, 32, 156; suo contegno il 20 aprile, 131, 140; risponde alla Memoria Storica, x.

Consiglio di Stato, Statuto ad esso relativo, 91; sua composizione alla fine del Regno, 80, 81; molti consiglieri erano milanesi, 8; abolito dai Collegi elettorali, 35; dichiarato sciolto dal Bellegarde, 38.

Conti Francesco, firmato nel terzo Statuto, 91.

Conti Luigi firma l'istanza pei Collegi, 60.

Coraccini Federico (Lafolie Carlo Giovanni), pseudomino dell'autore della Storia dell'Amministrazione del Regno d'Italia, xv.

Cornaglia Francesco, prefetto del Serio, 87.

Corinaldo, patria di un militare fucilato, 105.

Corte dei Conti, sua composizione alla fine del Regno, 82; formata quasi tutta da milanesi, 8.

Corte di cassazione, sua composizione alla fine del Regno, 81; formata quasi interamente di milanesi, 8.

Corte reale in Milano, suo personale quasi tutto di milanesi, 8.

Corridori Girolamo, cassiere generale del Regno, 83.

Cortese Francesco, direttore delle rassegne e della coscrizione, 83.

Cossali Pietro, ispettore generale delle acque e strade, 83.

Cossoni Antonio, consigliere di Stato, 80, direttore generale delle acque e strade, 83.

Costabili-Containi Gio. Battista, senatore, 79, fa parte di una commissione senatoria, 46, 109; intendente generale della Corona e grande ufficiale del Regno, 79; firma il primo e il terzo Statuto, 91.

Costanzi Giovanni Battista, capitano di fregata, 84.

Cozzi Giovanni firma l'istanza pei Collegi, 60.

Crespi Antonio id., 62.

Crespi Luigi, procuratore generale nella Corte dei conti, 82.

Crevenna Francesco, firma l'istanza pei Collegi, 62.

Crivelli Ferdinando id., 59.

Crivelli Ignazio id., 61.

Crivelli Mesmer Giuseppe, id., 62.

Crostolo, uno dei dipartimenti del Regno, 86.

Cruvelier Gio. Pietro, ispettore di marina, capo divisione nel ministero della guerra, 83.

Custodi Pietro, consigliere di Stato, 81, segretario generale del ministero delle finanze, 83.

Dabrowki, vedi Dombrowski G. E.

D'Adda Febo, consigliere di Stato, 80.

D'Adda Ferdinando firma l'istanza pei Collegi, 62.

Dal Fiume Filippo, prefetto dell'Alto Adige, 85.

D'Allegre Paolo Lamberto, consigliere di Stato e vescovo di Pavia, 81.

Dalmazia, sua unione al Regno e commissione per il suo ordinamento, 101.

Dandolo Silvestro, capitano di fregata, 85.

Dandolo Vincenzo, senatore, 80; suo contegno in Senato il 17 aprile, 44, 65, 108, 109; fa parte della commissione senatoria, 46, 109; parla in Senato, 47, 48, 111; va dal Melzi, 111; ricordato, xxi.

Danthouard Carlo Niccolò, generale di divisione, primo aiutante di campo del viceré Eugenio, 7; offende gli Italiani, ivi; accennato, 105; firma l'indirizzo dei generali francesi, 87.

Darnay Antonio, segretario di gabinetto del viceré Eugenio, 7; poi direttore generale delle poste nel Regno, 8, 84, 105; suo spionaggio nei carteggi privati, 8, 105.

Daurier, generale francese comandante nell'Adriatico, 85.

De Agostini Agostino, firma l'istanza pei Collegi, 62.

De Bernardi Stefano, presidente del consiglio legislativo nel consiglio di Stato, 80, primo presidente della Corte dei conti, 82.

De Capitani Giovanni firma l'istanza pei Collegi, 62.

De Capitani Paolo, segretario generale del ministero dell'interno, 82.

De Carli Nazzari Luigi, firma l'istanza pei Collegi, 62.

Del Maino Carlo, prefetto del Tagliamento, 87.

De Lorenzi Antonio, giudice di cassazione, 81.

Dembowski Giovanni, generale di brigata, 84, designato nel generale straniero al soldo italiano, 9, richiamato in servizio dalla Reggenza, 40.

De Moll Sigismondo, senatore, 80, firma la protesta del Senato, 75.

De Pagave Gaudenzio, segretario della Reggenza, 161.

Deputazione del Senato alle Potenze alleate, come e da chi proposta, 52, 53, 111, 112; istruzioni e credenziali date ad essa dal Melzi, 54-57; va a Mantova, 66, 116; ritorna a Milano, 68, 116; sua condotta difesa dal Guicciardi, 66-68.

Deputazione dei Collegi elettorali alle Potenze alleate, 30-31, 156; persone che ne facevano parte, 32, 156.

De Simoni Baldassarre, firma l'istanza pei Collegi, 63.

Di Breme Arborio Luigi Giuseppe, senatore, 79.

Dipartimenti del Regno d'Italia, loro capoluoghi, popolazione, circoscrizione, prefetti e comandanti militari, 85-87; solamente gli elettori di otto dipartimenti sono convocati a Milano, 155; loro rappresentanti nella Reggenza, 155.

Direzioni generali per l'amministrazione del Regno, funzionari che le componevano alla fine del Regno, 83, 84; quasi tutti milanesi, 8.

Dode, generale austriaco, 161.

Dombrowski Giovanni Enrico, generale di divisione, firmato nel primo Statuto, 91.

Durini Antonio, podestà di Milano, accennato 15; trasmette al Senato e al Melzi l'istanza dei cittadini per la convocazione dei Collegi elettorali, 16, 58, fa pubblicare il decreto del Senato e altri proclami, 24, convoca il Consiglio comunale in seduta permanente, 24, 25, 146; firma l'istanza pei Collegi, 60, certifica conforme l'istanza, 63; presente all'insediamento della Reggenza, 147; il Confalonieri gli indirizza la sua apologia, x.

Erizzo Guido, consigliere di Stato onorario, 81.

Esercito, suoi ufficiali generali alla fine del Regno, 84.

Eulbrucca Carlo, firma l'istanza pei Collegi, 61.

Fagnani Federico, ciambellano di corte e consigliere di Stato, 81; sua parte nei fatti del 20 aprile, 15; firma l'istanza pei Collegi, 17, 59.

Farina Modesto, capo divisione nel ministero del culto, 83.

Fava Paolo Fabrizio, arcivescovo di Ferrara, grande ufficiale del Regno e senatore, 79.

Fè Marcantonio, deputato dei Collegi elettorali alle Alte Potenze, 32, 156; firmato nel primo e terzo Statuto, 91.

Felici Daniele, senatore, 79, si offre di parlare al popolo, 69, insieme al Verri parla al popolo, 128; firma la protesta del Senato, 75.

Fenaroli Giuseppe, gran maggiordomo maggiore, grande ufficiale del Regno e della Corona, 78, membro del Senato, 79; invita la Reggenza ad occupare il palazzo reale, 149; firmato nel primo Statuto del Regno, 91 e nel terzo, 91.

Ferrarlo Carlo firma l'istanza pei Collegi, 61.

Ferri Francesco, prefetto del Piave, 86.

Fiorella Pasquale Antonio, generale di divisione, 84, senatore, 80.

Fontane Giacomo, generale di divisione, 84, comandante nel Mella, 86.

Fontanelli Achille, generale di divisione, 84, ministro della guerra e grande ufficiale del Regno, 78, 82; designato a far parte della deputazione del Regno alle Alte Potenze, 18, va a Parigi per la Baviera, 32, destituito dalla Reggenza, 40.

Foscolo Ugo, frequentatore delle case dei ministri, 9-10, promosso capo squadrone dalla Reggenza, 40, citato, ix, xi.

Fossano Luigi firma l'istanza pei Collegi, 59.

Francesco I, imperatore d'Austria, re d'Ungheria e di Boemia, le sue truppe occupano parte dell'Italia, 12; proposta di farlo mediatore presso le Alte Potenze per la cessazione delle ostilità, l'indipendenza del Regno e la creazione di Eugenio a re d'Italia, 12; è dichiarato in possesso di Milano e delle provincie, 35; dovevano presentarsi a lui i deputati del Senato, 54, 57.

Frangipane Cinzio, senatore, 80.

Frecarelli Prospero firma l'istanza pei Collegi, 62.

Fressinet Filiberto, generale francese, 87.

Frisiani Giovanni firma l'istanza pei Collegi, 60.

Frosconi Alessandro, prefetto del Rubicone, 87.

Galimberti Livio, generale di brigata, 84.

Gallino Tommaso, consigliere di Stato e primo presidente della Corte d'appello di Verona, 81.

Galvagna Francesco, consigliere di Stato e prefetto dell'Adriatico, 81, 85.

Gaspari Giacomo, prefetto del Metauro, 86.

Gentili Antonio, firma l'istanza pei Collegi, 61.

Germani Giuseppe, capo divisione nella segreteria di Stato in Milano, 82.

Ghirlanda Girolamo, firma l'istanza pei Collegi, 62.

Giaxich ......, capitano di fregata, comandante del porto di Venezia, 85.

Giegler Pietro, libraio in Milano, xvi.

Gioia Melchiorre, creduto autore della Memoria storica, xi.

Giovio Ludovico, consigliere di Stato, 80, firma l'istanza pei Collegi, 17, 61, presiede i Collegi elettorali e suoi discorsi, 30 e seg., 155; era stato commissario straordinario nel dipartimento del Lario, negli ultimi tempi del Regno, 39; suo discorso di chiusura ai Collegi elettorali, 36; altro discorso innanzi al Bellegarde, 37; risponde alla Memoria storica, xi, xxi.

Giudici Gaetano, segretario generale del ministero del culto, 83, e ff. di ministro dal 1812 al 1814, 78.

Giulini Cesare firma l'istanza pei Collegi, 60.

Giulini Giorgio, fa parte della Reggenza, 25, 146.

Giulini Giuseppe, firmato nel primo Statuto, 91.

Giustiniani Leonardo, senatore, 79, firma la protesta del Senato, 74.

Gorio Carlo firma l'istanza pei Collegi, 63.

Grandi ufficiali della Corona, 78; fanno parte del Senato, 79.

Grandi ufficiali del Regno, 78, 79; Statuto per la loro creazione, 91.

Grenier Paolo, generale francese, 87.

Greppi Antonio firma l'istanza pei Collegi, 62.

Guastavillani Giovanni Battista, consigliere di Stato, 80, firmato nel primo Statuto, 91.

Guerrini Camillo firma l'istanza pei Collegi, 63.

Guicciardi Diego, creduto autore della Memoria storica xii-xiv; sue notizie biografiche, xxii-xxiv; senatore, 79; combatte il progetto del Melzi ed è nominato della deputazione senatoria, 15, 49, 53, 11; suo contegno nella seduta del 17 aprile, 44, 45, 47, 65, 66, 108, 111, 113; va a Mantova col Castiglioni, 116; torna a Milano, 32, 116; istruzioni a lui date dal Melzi, 54, 55; sua memoria apologetica, 33; testo di essa, 64-69; lettera relativa della Reggenza, 70; firma la protesta del Senato, 74; firmato nel primo e terzo Statuto, 91.

Isimbardi Innocenzo, direttore generale delle zecche, 84.

Istanza dei cittadini milanesi per la convocazione dei Collegi elettorali, 59-63; trasmessa dal podestà al presidente del Senato, 58, 124, 125.

Jacob ...., capo divisione nel ministero italiano degli affari esteri in Parigi, 82.

Jacquet Giuseppe, generale di brigata, 84.

Julhien Giovanni Francesco, generale di brigata, 84, comandante nel Mincio, 86, ricordato xxv.

Lafolie Carlo Giovanni, vedi Coraccini Federico.

Lambertenghi Luigi, consigliere legislativo, firmato nel primo Statuto, 91.

Lamberti Giacomo, senatore, 80, segretario del Senato, 53, firma la protesta del Senato, 75.

Lario, uno dei dipartimenti del Regno, 86; suo rappresentante nella Reggenza, 155; sua prefettura desiderata dal Verri, 98.

Laurent Francesco Guglielmo, generale francese, 87.

Lechi Angelo, aiutante comandante, 84.

Lechi Giuseppe, generale di divisione, 84.

Lechi Teodoro, generale di brigata, 84.

Lemarrois Giovanni, generale francese, governatore nelle Marche, 101.

Litta Alberto, fa parte della Reggenza, 25; deputato dei Collegi elettorali alla A. P., 32, 156.

Litta Antonio, gran ciambellano, grande ufficiale del Regno e della Corona, 78; membro del Senato, 79; firmato nel primo Statuto, 91.

Locatelli Luigi Annibale, ispettore alle rassegne, capo divisione nel ministero della guerra, 83.

Londonio Carlo firma l'istanza pei Collegi, 60.

Longo Lucrezio, senatore, 79, aggiunto alla Reggenza, pel Mella, 155, suo carattere e sua morte, 158, 159.

Luini Giacomo, direttore generale della polizia, accennato, 14; consigliere di Stato, 80, 101; aggiunto a C. Verri per l'organizzazione delle Marche, 101; suo carattere e sue attribuzioni, 153, 154; promosso dalla Reggenza a consigliere di cassazione, 40.

Luini Giuseppe, giudice di cassazione, 81.

Luini Stefano, prefetto dell'Agogna, 85.

Luosi Giuseppe, gran giudice ministro della giustizia, senatore, 80; grande ufficiale del Regno, 78, 82; presente alla seduta del Senato 17 aprile, 43; parla, 48; sua parte nel progetto di decreto presentato al Senato, 110; firmato nel primo e nel terzo Statuto del Regno, 91.

Luosi Luigi, capo divisione nel ministero della giustizia, 82.

Lupi Carlo, segretario generale del censo, 83.

Maestri Giovanni, consigliere di Stato, 80, prefetto del Monte Napoleone, 84.

Magenta Pio, prefetto del Bacchiglione, 85.

Maillot Stefano, commissario generale della marina, 85.

Manara Baldassarre firma l'istanza pei Collegi, 61.

Manzi Ignazio id., 60.

Manzoni Alessandro id., 62.

Marche, loro unione al Regno italico, 101; v. Metauro, Musone, Tronto.

Marchini Bartolomeo, capo divisione nel ministero delle finanze, 83.

Marcognet, generale francese, 87.

Marescalchi Ferdinando, ministro degli affari esteri e grande ufficiale del Regno, 78, 82; firmato nel primo Statuto del Regno, 90 e nel terzo, 91.

Marina reale, suoi ufficiali superiori alla fine del Regno, 85.

Marini Giuseppe, capitano, aiutante di piazza, comandato a prestar servizio presso il Senato il 20 aprile, 15, 17, 18.

Marinoni Francesco, segretario generale della Segreteria di Stato in Parigi, 82.

Martel Filippo Andrea, generale di brigata, 84.

Martinengo Gio. Estore, senatore, 80.

Martini Francesco firma l'istanza pei Collegi, 61.

Masetti Agostino, ispettore generale delle acque e strade, 83.

Massari Luigi, senatore, 79; si offre di parlare al popolo, 18; parla in Senato, 47; insieme al Verri parla al popolo, 128; si rifugia nella carrozza del Verri, 138; firmato nel terzo Statuto, 92; firma la protesta del Senato, 74.

Mazzucchelli Giovanni Battista, aiutante comandante, 84.

Mazzucchelli Luigi, generale di brigata, 84; accennato, 9; promosso dalla Reggenza a generale di divisione, 40.

Medici Pietro firma l'istanza pei Collegi, 62.

Méjan Stefano, segretario degli ordini del viceré Eugenio, xxi, 7; ammesso nel Collegio elettorale dei dotti, ivi; registrato dal Saint-Edme tra i grandi ufficiali del Regno, 79; consigliere di Stato, 80; odiato dagli Italiani, 103.

Melano Portula Vittorio, vescovo di Novara, senatore, 80.

Mellerio Giacomo firma l'istanza pei Collegi, 61; fa parte della Reggenza, 25.

Mella, uno dei dipartimenti del Regno, 86; suo rappresentante nella Reggenza, 155; sua prefettura esercitata dal Verri, 99.

Meloni Abele firma l'istanza pei Collegi, 63.

Melzi Francesco, vicepresidente della Repubblica italiana, 98; trae il Verri alla vita politica, 99; duca di Lodi, cancelliere guardasigilli della Corona e grande ufficiale del Regno, 11, 78; membro del Senato, 79; convoca il Senato per il 17 aprile, 12; sua lettera e messaggio relativo, 44; testo di essi, 49-50; sue istruzioni alla Deputazione senatoria, 13, 54-55; credenziali per il Metternich, 56-57; sua vita minacciata, 26, 140; non crede agli avvertimenti del Verri, 120, 140; ricordato, 12, 13, 16.

Melzi Giacomo firma l'istanza pei Collegi, 59.

Melzi Giuseppe id. 62.

Mengotti Francesco, senatore, 50, segretario del Senato, 53; formula una proposta in Senato, 48; redige l'articolo relativo al principe Eugenio, 114; firma la protesta, 75.

Mermet Giuliano Agostino, generale francese, 87.

Metauro, uno dei dipartimenti del Regno, 86, 101; ricordato, 105.

Metternich (principe di), ministro degli affari esteri dell'imperatore d'Austria, credenziali del Melzi a lui per la deputazione del Regno, 13-14, 56-57.

Mezzoni (Mozzoni?) Ottavio firma l'istanza pei Collegi, 62.

Milius Pier Bernardo, capitano di fregata, 85.

Milossewitz Andrea, generale di brigata, 84, comandante nell'Adige e Alto Adige, 85.

Mincio, uno dei dipartimenti del Regno, 86; suo rappresentante nella Reggenza, 155.

Ministeri del Regno d'Italia, loro funzionari, 82, 83.

Minoia Giovanni, prefetto del Panaro, 86.

Mocenigo Alvise, senatore, 80.

Moiana Pietro firma l'istanza pei Collegi, 81.

Montebruno Andrea, aiutante comandante, 84.

Monteggia Carlo firma l'istanza pei Collegi, 61.

Monticelli Giovanni id., 62.

Monticelli-Strada Gio. Battista id., 62.

Mori Ambrogio id., 60.

Moroni Pietro, generale di brigata, 84.

Moscati Pietro, senatore, 79, fa una proposta in Senato, 48; firma la protesta in Senato, 74; firmato nel terzo Statuto, 91.

Mozzoni, vedi Mezzoni.

Muggiasca Giacomo, aggiunto per il Lario alla Reggenza, 155.

Muggiasca Gio. Battista firma l'istanza pei Collegi, 61.

Murat Gioacchino, re di Napoli, sua occupazione di parte d'Italia, 12; suoi disegni politici, 87.

Musone, uno dei dipartimenti del Regno, 86, 101.

Nani Tommaso, consigliere di Stato, 81.

Napoleone I, suo governo in Francia e in Italia, 5; porta solo l'odiosità delle gravezze finanziarie, 7; suo ritratto dipinto dall'Appiani e rotto dal Confalonieri, 20; ricordato, viii, 43.

Narducci Giampietro, capo divisione nella segreteria di Stato in Milano, 82.

Nava Ambrogio firma l'istanza pei Collegi, 61.

Negri ...., segretario generale del Monte Napoleone, 84.

Negri Antonio, presidente della Corte di cassazione, 81; firmato nel primo Statuto, 91.

Negri Gaetano, segretario generale delle acque e strade, 83.

Neipperg (conte di) Alberto, generale austriaco, 161.

Noghera Gio. Battista, giudice nella Corte dei conti, 82.

Odescalchi Tommaso, firmato nel terzo Statuto, 92.

Olona, uno dei dipartimenti del Regno, 86; da esso sono tratti i primi membri della Reggenza, 155.

Opizzoni Carlo, arcivescovo di Bologna, non riconosciuto, 79.

Oriani Barnaba, senatore, 80; firmato nel terzo Statuto, 91; firma la protesta del Senato, 75.

Ottolini Giulio firma l'istanza pei Collegi, 62.

Paini Giulio, generale di brigata, 84.

Pallavicini Giuseppe, presidente del Consiglio degli uditori nel Consiglio di Stato, 81; firma l'istanza pei Collegi, 59.

Pallavicini Giulio, giudice nella Corte dei conti, 82.

Palmieri ......., segretario generale del lotto, 84.

Palombini Giuseppe, generale di divisione, 84.

Pampuri Giacomo, giudice nella Corte dei conti, 82.

Panaro, uno dei dipartimenti del Regno, 86.

Paolucci Amilcare, generale di brigata, 84.

Paradisi Giovanni, firmato nel primo e terzo Statuto del Regno, 90, 91; senatore, 79; uno dei sostenitori del principe Eugenio, 110; doveva far parte della Deputazione senatoria, 11; non è nominato, 13; parla nella seduta 17 aprile, 44, 45, 47, 113; lascia la seduta, 49, 115; non interviene a quella del 20 aprile, 16; firma la protesta del Senato, 74.

Parca Carlo, ispettore generale delle acque e strade, 83, firma l'istanza pei Collegi, 60.

Parravicini Raffaele, consigliere di Stato, 80.

Pasqualigo Nicola, capitano di vascello, 85.

Passariano, uno dei dipartimenti del Regno, 86.

Patroni Giuseppe, colonnello, capo divisione nel ministero della guerra, 83.

Pecchio Pietro, giudice nella Corte dei conti, 82.

Peceis Gio. Odoardo firma l'istanza pei Collegi, 60.

Pedrazzini Michele, consigliere di Stato, 80.

Pedroli Carlo Antonio, consigliere di Stato onorario e primo presidente della Corte di cassazione, 81.

Pelegatti Cesare, giudice di cassazione, 81.

Peregalli Francesco, senatore, 80, aggiunto alla Reggenza per l'Adda, 155, firmato nel terzo Statuto, 92.

Perego Luigi, firma l'istanza pei Collegi, 61.

Peri Bernardo, generale di brigata, 84.

Petracchi Angelo, capo divisione nel ministero delle finanze, 83.

Pevri Luigi, generale di divisione, 84, tenta di salvare il Prina dal furore popolare, 22.

Piave, uno dei dipartimenti del Regno, 86.

Piazzoni Gio. Battista, firmato nel terzo Statuto, 91.

Pini Ermenegildo, ispettore generale degli studi, 83.

Pino Domenico, generale di divisione, 79, 84, primo capitano della Guardia reale e grande ufficiale del Regno, 79; trascurato dal principe Eugenio, 7; firma la istanza pei Collegi, 17, 59; poteva salvare il Prina, 22; dichiarato comandante delle forze della capitale, 24; fa parte della Reggenza, 25, 146; suo proclama al popolo, 25; intende salvare il Melzi, 26; esorta il popolo alla calma, 141; chiama alle armi per difendere gli edifizi pubblici, 27; confermato dai Collegi elettorali nel grado di comandante delle forze militari; poi atti accennati, 38, 143; sue difese a stampa, x, xxi; censure a lui date, xx.

Pizzagalli Angelo firma l'istanza pei Collegi, 61.

Pizzotti Francesco, giudice di cassazione, 81.

Poggiolini Giovanni, segretario generale dell'istruzione pubblica, 83.

Polcastro Girolamo, senatore, 79.

Polfranceschi Pietro, consigliere di Stato, 80; generale di brigata, 84.

Porro Ferdinando, prefetto del Brenta, 86.

Porro Luigi firma l'istanza pei Collegi, 17; in compagnia del Pino il giorno 20 aprile, 23; va a invitare gli Austriaci in Milano, 160.

Porta Carlo firma l'istanza pei Collegi, 61.

Prandina Gaetano, capo divisione nel ministero della giustizia, 82.

Predabissi Francesco, giudice di cassazione, 81.

Prevosti Giulio firma l'istanza pei Collegi, 62.

Prina Giuseppe, ministro delle finanze e grande ufficiale del Regno, 78, 83; senatore 80; cieco strumento della politica finanziaria di Napoleone, 7, e perciò odiatissimo, 105, 137; sua parte nel progetto di decreto del Melzi, 110; doveva far parte della Deputazione alle Potenze, 11; ma non fu nominato, 13; presente alle seduta del 17 aprile, 16; vi parla, 47, 113; non interviene a quella del 20 aprile, 16; ricercato durante la seduta stessa, 137, 141; tumulto popolare e strazio di lui, 21-23, 141-146; tentativi vani di salvarlo, 21, 23, 144; saccheggio del suo palazzo, 24, 137; della sua villa, 28; si sparge l'oblio sui colpevoli della strage, 40; incisione rappresentante il suo eccidio, 41.

Prina Giuseppe, professore a Pavia, cerca di salvare il ministro, 21.

Prina Luigi, segretario generale delle zecche, 84.

Protesta del Senato al Sommariva, 71-75.

Quesnel Francesco, generale francese, 87.

Quirini Stampalia Luigi, consigliere di Stato, 80.

Radaelli ....., fornaio, milite della guardia nazionale, trovasi ai fatti del 20 aprile, 136.

Raesini Carlo Luigi firma l'istanza pei Collegi, 61.

Raesini Rodolfo, id. 61.

Ragazzi Giuseppe, giudice di cassazione, 81.

Rambourgt Pietro Gabriele, generale di brigata, 84.

Rangone Giuseppe, firmato nel primo Statuto, 91.

Re Antonio, consigliere di Stato, 81.

Reina Giuseppe, capo divisione nel ministero delle finanze, 83.

Reggenza provvisoria creata dal Consiglio comunale di Milano il 21 aprile 25, 146; suoi primi atti 26, 143-150; il Verri ne è fatto presidente, 149; suoi atti ulteriori, 38-41, 156-159; vi sono aggiunti i rappresentanti di sette dipartimenti, 38, 155; verbali delle sue deliberazioni, 161; non permette la pubblicazione dell'apologia del Guicciardi, 70; il Bellegarde ne assume la presidenza, 38.

Regno d'Italia, 1805-1814; sua formazione e suoi statuti costituzionali, 90-92; suoi alti funzionari civili e militari, 78-85; suoi dipartimenti 85-87; suoi collegi elettorali, 92, 93; contrasto fra i paesi della Lombardia e gli altri, 8; prevalenza dei milanesi negli alti uffici, 8; deputazione del Regno alle Potenze alleate secondo la convenzione del 16 aprile, 10, 11; unione al Regno della Dalmazia e delle Marche, 99; dipartimenti non occupati dagli Austriaci, 155.

Renard Brizio Giovanni Battista, generale di brigata 84, comandante nell'Adda, 85, e nel Lario, 86.

Reno, uno dei dipartimenti del Regno, 86.

Repossi Francesco, giudice di cassazione, 81.

Repubblica Italiana, 1802-1805; sua costituzione adottata nei comizi di Lione, 90; governata dal Melzi come vicepresidente, 97; deputazione di essa per la trasformazione in Regno, 90; atti e documenti di questa mutazione, 91.

Rezia Carlo, prefetto dell'Adda, 85.

Riva Cristoforo, consigliere di Stato, 81.

Rivaira Luigi, aiutante comandante, 84.

Rivolta Cristoforo firma l'istanza pei Collegi, 60.

Rodriguez Francesco, capitano di fregata, 85.

Roize, generale francese, comandante nel Reno, 87.

Ronna Tommaso, consigliere di Stato e vescovo di Crema, 81.

Rosmini Carlo firma l'istanza pei Collegi, 61.

Rossi Luigi, ispettore generale degli studi, 83.

Rougier Gillo, generale di brigata, 84.

Rouyer, generale francese, 87.

Rubicone, uno dei dipartimenti del Regno, 87.

Sabatti Antonio, presidente nella Corte dei conti, 82.

Sacchini Girolamo firma l'istanza pei Collegi, 62.

Saint Edme (Bourg Teodoro), traduttore francese della Mem. stor. dell'Armaroli, 77, sue note alla medesima, 77-93; attribuisce la Mem. al Guicciardi, 77.

Sainte-Laurent, generale francese, 87.

Saint Paul Verbigier, generale di brigata, 84.

Saint Priest Filiberto Luigi, capitano di fregata, 85.

Salimbeni Leonardo, generale di brigata, firmato nel primo Statuto, 91.

Salina Luigi firmato nel terzo Statuto, 92.

Salvini Andrea, direttore delle costruzioni navali, 85.

Sanfermo Rocco, consigliere di Stato, 80.

Sanner Baldassarre, giudice nella Corte dei conti, 82.

Sant'Andrea Pietro, generale di brigata, 84.

Scaccabarozzi Cesare, giudice di cassazione, 81.

Scazza Lorenzo firmato nel terzo Statuto, 91.

Schiazzetti Fortunato, generale di brigata, 84.

Schilt, generale francese, comandante nel Passariano, 86.

Scopoli Giovanni, consigliere di Stato, 80, direttore generale dell'istruzione, 83.

Scotti Gallerati Costanzo firma l'istanza pei Collegi, 61.

Scotti Gallerati Francesco, id., 61.

Segretari generali dei ministeri e delle direzioni generali, 82, 84; quasi tutti milanesi, 8.

Segreterie di Stato in Parigi e in Milano, loro funzionari, 82.

Segri Antonio firma l'istanza pei Collegi, 63.

Senato consulente, Statuti per la sua creazione e ordinamento, 92; regolamento di esso, 92; sua composizione alla fine del Regno, 8, 79, 80; comprendeva otto senatori milanesi, 8; seduta straordinaria del 17 aprile, 12, 13, 103-115; relazione di essa, 43-49; commissione in essa creata, 11, 45, 46; proposte presentate e deliberazioni prese, 50-53; sua deputazione alle Potenze, 11, 12, 113; seduta del 20 aprile, 15-21, 122-136; gli è chiesto il richiamo della deputazione e la convocazione dei Collegi, 18, 134; sua protesta al Sommariva, 71-75; abolito dai Collegi, 35, e sciolto dal Bellegarde, 38.

Serbelloni Gio. Battista, accennato, 15, firma l'istanza pei Collegi, 59; va a invitare gli Austriaci, 162.

Serbelloni Marco, senatore, 80, firma la protesta del Senato, 75.

Serio, uno dei dipartimenti del Regno, 87; suo rappresentante nella Reggenza, 155.

Serpenti Angelo firma l'istanza pei Collegi, 60.

Severini Girolamo id., 61.

Severoli Filippo, generale di divisione, 84.

Sgariglia Pietro, senatore, 80.

Silva Bernardino, giudice nella Corte dei conti, 82.

Silva Ercole, accennato, 15, firma l'istanza pei Collegi, 60.

Silva Sigismondo, accennato, 15, id., 60.

Smancini Antonio, consigliere di Stato e prefetto dell'Adige, 81, 85.

Soldini Ambrogio, direttore generale del lotto, 84.

Soldini Andrea, capo divisione nel ministero delle finanze, 83.

Somaglia Antonio firma l'istanza pei Collegi, 60.

Somaglia Carlo, id., 60.

Somaglia Gio. Luca, id. 60; presidente del Consiglio comunale, presente all'insediamento della Reggenza, 147; deputato dei Collegi elettorali alle Alte Potenze, 156.

Somaglia Gaetano, giudice nella Corte dei conti, 82.

Sommariva Annibale, generale austriaco, commissario delle Alte Potenze in Milano, 34, 155, 161; riceve la deputazione dei Collegi elettorali, 36.

Sommariva Matteo, fratello del precedente, aggiunto alla Reggenza per l'Alto Po, 155.

Sommaruga ...., presidente nella Corte dei conti, 82.

Sommenzari Teodoro, prefetto del Mella, 86.

Sommi Serafino, deputato dei Collegi elettorali alle Alte Potenze, 156.

Sopransi Fedele, giudice di cassazione, 81.

Sopransi Luigi, consigliere di Stato, 81, giudice di cassazione, 81, firmato nel primo Statuto, 91.

Soresi Giovanni, firma l'istanza pei Collegi, 61.

Sormani Alessandro id., 60.

Sormani Giuseppe id., 60.

Sormani Lorenzo id., 60.

Sozzi Carlo, vicario capitolare di Milano, esorta alla tranquillità, 26.

Spella Luigi firma l'istanza pei Collegi, 60.

Spreafico Pietro id., 60.

Statuti costituzionali del Regno d'Italia, 90-92.

Staurenghi Leopoldo, prefetto del Tronto, 86.

Stoppani Pietro, capo div. nel ministero della giustizia, 82.

Strassoldo, governatore austriaco in Milano, 162.

Stratico Simone, senatore, 80, firma la protesta del Senato, 75.

Strigelli Antonio, consigliere di Stato, segretario di Stato in Milano, 81, 82; vuole abbandonare l'ufficio, 157; segretario generale della Reggenza, 70.

Tadini Oldofredi Girolamo, prefetto del Reno, 87.

Tagliabue Francesco, firma l'istanza pei Collegi, 62.

Tagliamento, uno dei dipartimenti del Regno, 87.

Tamassia Giovanni firmato nel terzo Statuto, 91; prefetto del Lario, 86.

Tarchini Giovanni Battista, segretario generale del ministero del tesoro, 83.

Tarsis Giovanni Battista, aggiunto alla Reggenza, per l'Agogna, 155.

Taverna Francesco, consigliere di Stato onorario e primo presidente della Corte d'appello in Milano, 81.

Taverna Giuseppe, firmato nel terzo Statuto, 91.

Tempiè Giacomo, capitano di fregata, 85.

Testi Carlo, senatore, 79; incaricato del portafoglio degli affari esteri in Milano, 82; nominato della Deputazione senatoria alle Alte Potenze, 49, 53, 66, 113; rinunzia per motivi di salute, 49, 115; sua opinione sulle credenziali, 55; firma la protesta del Senato, 75.

Teuliè Filippo, giudice nella Corte dei conti, 82.

Thiene Leonardo, senatore, 80; esce col Verri dal Senato il 20 aprile, 137; firma la protesta del Senato, 75.

Ticozzi Stefano, prefetto dell'Alto Po, 85.

Tonni Luigi, giudice di cassazione, 81; aggiunto alla Reggenza, pel Mincio, 155.

Tordorò Luigi, capo della contabilità del Regno, 83.

Tornielli Giuseppe, consigliere di Stato, 81.

Trivulzio Gian Giacomo firma l'istanza pei Collegi, 17, 59; deputato dei collegi alle Alte Potenze, 32, 156.

Traversi Giovanni firma l'istanza pei Collegi, 59.

Trecchi Sigismondo id., 60.

Tronto, uno dei dipartimenti del Regno, 87.

Trotti Lorenzo id., 61.

Trouchon Domenico, direttore dell'artiglieria di marina, 85.

Ungarelli Pietro, giudice nella Corte dei conti, 82.

Vaccari Luigi, ministro dell'interno e grande ufficiale del Regno, 78, 82; presente alla seduta del Senato il 17 aprile, 43; vi parla, 44, 45, 47; sua parte nel progetto di decreto, 108; sostiene il principe Eugenio, 114.

Valdrighi Luigi, consigliere di Stato, 81; procuratore generale della Corte di cassazione, 81; firmato nel primo Statuto, 91.

Veneri Antonio, ministro del tesoro e grande ufficiale del Regno, 78, 83; senatore 80; presidente del Senato nella seduta del 17 aprile e sua condotta in essa, 44-49, 53, 107; sua condotta in quella del 20 aprile, 16-20, 134; scambiato col Prina e insultato, 137; va dal Melzi dopo quella seduta, 141; firma la protesta del Senato, 74.

Verdier, generale francese, 87.

Verri Carlo, autore della relazione sui fatti di Milano, xvii, 97; suoi intendimenti, 98; sue notizie biografiche, xxv; prefetto a Brescia, 98, 99; consigliere di Stato, 100; fa parte della commissione per la Dalmazia, 100; ispettore di pubblica beneficenza, 101; sua missione nelle Marche, 100-102; senatore, 80, 102; sua condotta nella seduta del 17 aprile, 47, 65, 108, 109; va dal Melzi, 109, 119, 140; approvato in pubblico o in privato, 117, 118, 123; sua condotta nella giornata del 20 aprile, 18, 19, 125-137; fa parte della Reggenza, 25, 146; suoi atti ufficiali 70; sua condotta come presidente della Reggenza, 147-157; va a complimentare i Collegi elettorali, 155.

Verri Giovanni, cavaliere, fratello di Carlo, dimorante a Como, 98.

Vertova Giovanni Battista, firmato nel terzo Statuto, 91; aggiunto alla Reggenza per il Serio, 155.

Vestarini Belingeri Carlo firma l'istanza pei Collegi, 62.

Vidoni Soresina Giuseppe, senatore, 79; firmato nel terzo Statuto, 91.

Vignolle, generale francese, 87.

Vigoni Gaetano firma l'istanza pei Collegi, 60.

Villa Carlo, consigliere comunale, id., 62.

Villa Carlo, segretario del Cancelliere guardasigilli della Corona, accennato come quello da cui i rivoluzionari conoscevano gli atti del Melzi, 13; firma il messaggio del Melzi, 50, 108; le istruzioni ai Deputati del Senato, 55 e le credenziali, 57.

Villa Giovanni, prefetto di polizia di Milano, destituito dalla Reggenza e perché, 40.

Villa Luigi, ministro dell'interno nella Repubblica italiana, 97.

Villata Giovanni, generale di brigata, 84, comandante nel Rubicone, 87.

Villata Guido, giudice di cassazione, 81.

Villata Michele, prefetto del Musone, 86.

Visconti Annibale, colonnello della guardia civica di Milano, firma l'istanza pei Collegi, 17, 60; assume il comando della guardia nazionale, 145.

Visconti (Antonio?) di Cremona, capo battaglione, firma l'istanza pei Collegi, 59.

Vismara Michele, prefetto del Mincio, 86.

Vitali Gaetano firma l'istanza pei Collegi, 61.

Volpi Caneriggi Benedetto id., 61.

Volta Alessandro, senatore, 79, firma la protesta del Senato, 75.

Zacco Costantino, prefetto del Basso Po, 86.

Zanella Carlo firma l'istanza pei Collegi, 62.

Zanella Carlo Grato id., 61.

Zanoli Alessandro, segretario generale del ministero della guerra, 83, destituito dalla Reggenza, 40.

Zecchini Bonaventura, prefetto del Crostolo, 86.

Zenghi Luigi Filippo firma l'istanza pei Collegi, 62.

Zucchi Carlo, generale di divisione, 84; firma l'atto di cambio della convenzione militare di Schiarino Rizzino.

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