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La pianta dei sospiri

XIV.

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Come ricordare il furore di Stefano allorchè conobbe la frode? Morse per dolore le mani, squassò la scompigliata chioma, e con un grido di rabbia destò all'armi i suoi: corse il Castello, nè ritrovandoli fece inseguire i fuggitivi. Però il cammino era breve, e il timore aggiungea lena al loro corso; sentivano da lungi ferirli sull'ali de' venti il suono della suscitatrice squilla e gli urli dei soldati: ad ogni fischio d'aura, ad ogni sasso smosso dal veloce corsiero, si credeano preda degli irosi nemici, ma sperarono e ottennero salute. Poco dopo che si furono rifugiati in Nebiolo giunsero fino alle falde del colle armi ed armati, ma dipinti d'onta e di dispetto tornarono digiuni di preda e di vendetta al loro Signore.

Stefano ponendo sull'irta testa il cimiero di guerra, proclama ribelle la figlia: giura di vendicarsi traendo dalla vagina il formidato brando, che agitato nella sua destra sparse sinistro lampo, sicchè ne furono atterriti i circostanti.—Vendetta e morte siano la sola nostra insegna. Io non ho altri figli che questa spada: essa non tornerà al mio fianco se non grondante del sangue dei traditori: allora esultante tergerolla colle mie labbra e la riporrò. Giurate vendetta o morte.—I vassalli palpitando toccavano col proprio quel brando fatale, e pronunziavano il terribile sacramento. Si spargeva a quei terribili accenti un cupo mormorìo, che ripeteano le mura del palagio; parea che fino l'aura ne tremasse: un brividìo, un gelo cercava tutti i cuori; tutti i volti erano smarriti, fuorchè quello del tremendo Signore.

Sventola sulla Torre di Stefanago la sanguinosa insegna; si diffonde in tutti i petti, scorre per tutte le valli fiero commovimento di guerra. E i Signori di Fortunago, e que' di Rocca Susella e i Malaspina del Penice son richiesti da Stefano alleati contro il Nebiolo. Il Castello manomesso, le scolte trafitte, la figlia involata, sono crucciosi argomenti sulle labbra de' suoi messi: preme e da tutti ottiene soccorso. Il grido di guerra mugge di monte in monte, l'indegnazione unisce arme ed armati, l'insegna di distruzione sparge il terrore, come spaventosa cometa.

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