Note 258 — LIBRO SETTIMO. Capitano Carlo Sforza,
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Bosio cit., 269, A: «Tanto spiacque a don Garzia il vedersi dal Vicerè.... occupare il luogo che nell'animo suo già presupposto si haveva.... che stette per ritornarsene.... dal principe Doria quietato.... Convitò a mangiar quei signori.... e trattò che da tutti tre, come da buoni fratelli si ordinasse l'impresa.»