Note 333 — LIBRO SETTIMO. Capitano Carlo Sforza, (continued 2)
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Boga (dal lat. Bojæ, arum. f.) Term. marin. da preferirsi a ogni altro per quel gavitellone ancorato, che serve ai bastimenti di facile ormeggio nelle rade. Esprime il ceppo e il ritegno, non è voce arbitraria, nè straniera, anzi dei Classici nel senso comune. E nel traslato marinaresco non porta equivoci col quadrupede Bove nè col serpente Boa, nè col carnefice Boja, come taluno vorrebbe scrivere, senza ragione.