Note 39 — LIBRO SESTO. Capitano Gentil Virginio Orsini,
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Cannonate qui intende tiri di cannone intiero e ordinario da cinquanta (senza contare i tiri dei mezzi e dei quarti cannoni, da ventiquattro e da dodici), tanti da consumare la munizione valutata a trenta cariche per ciascun pezzo grosso di ciascuna galèa, disponibili in terra, senza togliere le altre trenta necessarie nel mare, che a sessanta si valutava il complesso, come in alcun luogo dimostrerò. Questo doveva essere messo a memoria dal commissario Ricci, perchè fornisse subito dell'altra munizione.