Note 543 — PARTE SESTA LA MORALE E LA RELIGIONE (continued 3)
Diego Valbusa translation
Uberti, il Dittamondo, III, cap. I. Egli visita anche nella Marca d'Ancona Scariotto, pretesa patria di Giuda e soggiunge: «A questo punto io non posso neanche pretermettere il Monte di Pilato, col suo lago, dove per tutta l'estate si tiene una guardia continua e regolare; perocchè chi s'intende di magia, sale colassù con misterioso volo per consacrarvi il suo libro, dietro di che si alza un gran turbine, come dicono le genti del luogo». Il consacrare i libri è, come notammo a pag. 344, una ceremonia speciale diversa affatto dallo scongiuro propriamente detto. — Nel secolo XIV l'ascendere al Monte di Pilato (Pilatusberg) presso Lucerna era cosa proibita «sotto pena della vita e della confiscazione dei beni», come ce ne assicura il lucernese Diebold Schilling (pag. 67). Si credeva che nel lago, che è sul dosso del monte, vi fosse uno spettro, che doveva essere «lo spirito di Pilato». Quando lassù giungeva qualcuno e gettava qualche cosa nel lago, immediatamente sollevavansi turbini spaventosi.