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La civiltà del secolo del Rinascimento in Italia, Volume II

Note 389 — PARTE SESTA LA MORALE E LA RELIGIONE (continued 2)

Diego Valbusa translation

Bapt. Mantuan. De sacris diebus, L. II, esclama:

Ista superstitio, ducens a Manibus ortum Tartareis, sancta de religione facessat Christigenum! vivis epulas date, sacra sepultis.

Un secolo prima, quando l'esercito di Giovanni XXII entrò nella Marca contro i Ghibellini, si giustificò l'invasione con una accusa esplicita di eresia ed idolatria; tuttavia anche Recanati, che si arrese spontaneamente, non isfuggì all'incendio, «perchè quivi erano stati adorati alcuni idoli». Giov. Villani, IX. 139, 141. — Sotto Pio II si parla di un ostinato adoratore del sole, urbinate di nascita. Aen. Sylv. Opera:, p. 289. Histor. rer. ubique gestar. c. 12. — Il fatto più singolare accadde nel Foro romano sotto Leone X: per causa di una pestilenza fu sacrificato con solenni riti pagani un toro. Paul. Jov. Histor. XXI, 8.

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