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La civiltà del secolo del Rinascimento in Italia, Volume II

Note 206 — PARTE QUINTA LA VITA SOCIALE E LE FESTE

Diego Valbusa translation

Sansovino, Venezia, fol. 172 e segg. Esse debbono essere nate in occasione delle gite che si facevano al Lido, dove si soleva esercitarsi al tiro della balestra: la grande regata generale del dì di S. Paolo era ufficiale sino dal 1315. — Prima si cavalcava anche molto a Venezia, quando le strade non erano ancora selciate in pietra, nè costrutti in marmo con archi molto alti i ponti di legno ancora piani. Il Petrarca fin dal suo tempo (Epist. seniles, IV, 2, p. 783) descrive un magnifico torneo di cavalieri sulla piazza di S. Marco, e del doge Steno si sa che intorno al 1400 aveva una scuderia non meno splendida di quella di qualsiasi principe d'Italia. Ma il cavalcare nelle vicinanze di quella piazza era di regola proibito sino dal 1291. — Più tardi naturalmente i veneziani passarono per meschini cavalcatori. Cfr. Ariosto, Sat. V, v. 208.

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