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L'eresia nel Medio Evo

Note 804 — LIBRO SECONDO DALLO SCISMA ALL'ERESIA (continued 3)

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Le lettere di Clemente V sono riportate dal Wadding, VI, 214. Quia tamen relatione intelleximus fide digna quod nonnulli fratres occasione dissensionis predictae, ad illicita laxatis habenis, quaedam loca dicti ordines in eadem provincia constituta contra ipsius statuta ordinis temeritate propria occuparunt .... non mandamus quatenus vos vel unus aut duo vestrum per vos seu alium vel alios eisdem fratribus ex parte nostra in virtute sanctae obedientiae districte praecipere studeatis. La Cronaca delle Tribolazioni ben rileva le conseguenze funeste del dissidio toscano e narbonese .... carte 308-309: «Elessonsi questi frati il generale e li altri prelati secondo la regola. La qual cosa e tornò in scandolo a loro e a tutti li lor compagni, Papa Clemente e li cardinali e tutti quelli ancora che per la reformatione li davano favore ne furono turbati ed agevolmente potessono credere di loro tutti li mali che di loro erano proposti in juditio dalli loro avversarii. E avvenga che essi frati partiti mandassero appresso la morte di Papa Clemente littere, che di tutto erano apparecchiati ad obbedire a tutte le cose che comandassi sua Santità, e di stare sotto alla sua correptione, nientedimeno quelle lettere non pervenneno alla presentia del sancto padre».

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