Note 800 — LIBRO SECONDO DALLO SCISMA ALL'ERESIA (continued 3)
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Così si esprime Clemente nella bolla Exivi: declarando dicimus quod fratres minores ex professione suae regulae specialiter obligantur ad arctos usus seu pauperes, qui in ipsorum regula continentur .... Dicere autem quod hereticum sit tenere usum pauperem includi vel non includi sub voto evangelicae paupertatis praesumptuosum et temerarium judicamus. Di questa dichiarazione scrive la Cronaca delle Tribolazioni, carte 307-8 «fu facta la quarta declaratione papale, la quale è in fra le altre come un'aquila volante tanto s'appressa all'intenzione di S. Francesco, la substantia della quale la trassono li Episcopi e li maestri di quelle cose, che frate Ubertino proponeva per se e per li compagni». Quanta parte abbia avuta in codesta decisione frate Ubertino, lo dice con viva compiacenza la Cronaca, carte 298: «Ma perchè frate Ubertino dovea sostenere le insidie li empiti e li assalti della sesta battaglia, però Dio li dette l'uscio aperto delle sacre scripture, ed il chiaro e sottile ingegno della intelligentia, e lo riempiè dell'acqua della sapientia del salvatore Christo Jesu, intanto sparivano e mancavano dalla faccia sua le ragioni delli adversarii, come le tenebre dalla faccia dello inradiante sole. E questo fu manifesto a tutti avanti e dopo il Concilio, perchè uno solo delli electi delli trentamila vinse fortemente la schiera delli adversari e roppe le reti delli loro sophismi, come se fussino teli di ragnia».