Note 732 — LIBRO SECONDO DALLO SCISMA ALL'ERESIA (continued 3)
Reading edition
I manoscritti sono segnati al num. 1726, ed al num. 1706, fondo Sorbona. Alcuni documenti contenuti in questi manoscritti sono riprodotti anche in un altro manoscritto num. 391 della biblioteca Mazarino. Renan, L'Evangile Eternel (Revue des deux mondes, tom. LXIV, pag. 109). I documenti sono quattro: 1º Il primo documento, che si trova solo nel manoscritto num. 1726, contiene estratti dai libri di Gioacchino, non pure dei tre autentici, ma anche dagli apocrifi, come il commentario a Geremia, il De oneribus provinciarum, ed il commentario ad Ezechiele. 2º Il secondo documento, che si trova in tutti e tre i manoscritti, contiene gli estratti, che la Commissione di Anagni fece dell'Introduttorio all'Evangelo eterno. Fu pubblicato dal D'Argentré, I, 163, secondo il n. 1706, che è il più imperfetto. Il principio di questo documento ripubblicato nella sua integrità dal Renan, pag. 109, nota 1 è il seguente: Haec notavimus et extraximus de Introductorio in Evangelium aeternum-, misso ad dominum Papam ab episcopo Parisiensi, et tradito nobis tribus cardinalibus ad inspiciendum ab eodem domino Papa, videlicet Odone tusculanensi, Stefano Prenestino episcopis, et Hugone sanctae Sabinae presbytero cardinali. 3º Il terzo documento (manoscritto 1726 Sorbona e 391 Mazarino) è un altro processo verbale della Commissione d'Anagni, nel quale si contengono gli estratti delle opere autentiche di Gioacchino, certo secondo la nova edizione fatta per l'Evangelo eterno, perchè oltre al testo si citano le note di fra Gherardo. Il Renan ha pubblicato il principio di questo documento e le note. Io aggiungerò qualche altro passo secondo il manoscritto del 1726, copiato dal sig. Bencini e gentilmente collazionato dal mio amico E. Alvisi. 4º Il quarto documento, già pubblicato dal D'Argentré, si trova solo nel num. 706. È un'altra enumerazione degli errori dell'Evangelo eterno, identica a quella che si legge nel Directorium inquisitionis dell'Eymerich.