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L'eresia nel Medio Evo

Note 750 — LIBRO SECONDO DALLO SCISMA ALL'ERESIA (continued 3)

Reading edition

Dico note introduttive, perchè parmi che si debbano distinguere nell'Evangelo eterno tre introduttorii. 1º Uno generale a tutte le tre opere di Gioacchino; 2º uno speciale al commento dell'Apocalisse il quale andava sotto il nome di Enchiridion seu Introductorius. 3º Finalmente un terzo introduttorio, appartenente a Gioacchino stesso, e pubblicato nell'edizione a capo dell'Expositio in Apocalipsim. Che si debba distinguere l'Enchiridion dall'Introductorius appar manifesto dal codice, perchè tutte le volte che si cita l'Enchiridion vengon riferiti capitoli, che non si trovano nell'Introductorius pubblicato a Venezia, e per i opposto tutte le volte che si cita l'Introductorius la conformità tra il resoconto d'Anagni e l'edizione stampata è così perfetta come per le altre opere autentiche di Gioacchino. Cito alcuni esempi; a carte 141 si legge: Hoc expressius dicitur in Enchiridion sive Introductorio novae Apocalypsis quod sic incipit: nunc de VII signaculo et septem temporibus. Non c'è nessun capitolo dell'Introduttorio stampato, che cominci con queste parole. Poche righe più sotto seguitano gl'inquisitori: Similiter in Introductorio Apocalypsis cap. III quod intitulatur de tribus statibus mundi et incipit «primus trium statuum» citazione che risponde a capello al cap. V dell'ediz. veneta, fol. 5, col. 2. A carte 147 recto e carte 151 recto, si citano dal capitolo dell'Enchiridion de septimo signaculo passi che non si trovano nella stampa. Nel mentre a carte 147 tergo è citato il cap. V dell'Introduttorio rispondente al cap. VII, fol. 9, col. 4 dell'ediz. veneta. A carte 144 recto si cita il cap. XVII dell'Introduttorio corrispondente al fol. 20, col. 1 della stessa edizione.

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