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L'eresia nel Medio Evo

Note 877 — LIBRO SECONDO DALLO SCISMA ALL'ERESIA (continued 3)

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Cap. 22, pag. 865. Tenendum est quod eadem assertio universali ecclesiae debet adscribi, universalis autem ecclesia nullo tempore etiam parvo errore potest contra fidem. Il Riezler (op. cit., pag. 259-267) crede che questo libro della terza parte contraddica al libro quarto della prima parte, ove par che l'Occam abbracci un'opinione affatto opposta. Ma io non credo che nel capitolo della prima parte (p. 483), ove si adducono le ragioni contro il primato di S. Pietro, l'Occam esprima la sua opinione, perchè nel capitolo susseguente viene sostenuta l'opinione contraria, ed il discepolo dichiara che non occorre andare più avanti (pag. 486): cum auctoritas debeat ad eam tenendam sufficere. Canit enim ecclesia universalis de beato Petro: Tu es pastor ovium princeps Apostolorum. Codesta, come si vede, è la stessa ragione addotta nella terza parte, e in essa si acquetano i disputanti e si passa alle altre proposizioni sostenute dagli antipapisti, come a dire: 1º che la Scrittura non parla mai della venuta di S. Pietro a Roma, nè S. Luca dice mai che abbia retta la Chiesa di Roma (Defensor pacis, pag. 245; Dialogus, pag. 486); 2º Che giusta l'ordinamento di Gesù Cristo, nessun sacerdote ha potere sull'altro, e la distinzione tra vescovi, arcivescovi, sacerdoti è solummodo ex ordinatione humana et non ex ordinatione Christi (Defensor, pag. 238-41; Dialogus, pag. 486-87); 3º Che solo da Costantino in poi la Chiesa di Roma ebbe un primato sulle altre (Defensor, pag. 293; Dialogus, pag. 487). Contro codeste asserzioni viene opposto nel cap. XIX quod Romana Ecclesia ante tempora Constantini super omnes alias habuit principatum.... auctoritate Conciliorum generalium. Nel capitolo XX si adducono i testi per provare quod Romana Ecclesia ab ipso Christo ante ascensionem recepii principatum. Ma nel capitolo XXI, che chiude la digressione, si espone l'opinione intermedia: quod Romana Ecclesia non habuit immediate a Christo super alias ecclesias principatum .... sed primo immediate habuit principatum a B. Petro transferente sedem suam in Romanam Ecclesiam. Codesta terza opinione, contro la quale non s'oppone più nulla, dovrebbe essere anche secondo il Riezler quella abbracciata dall'Occam. Per tal guisa non v'ha contraddizione tra la 1ª e la 3ª parte del Dialogo.

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