← Table of contents
L'eresia nel Medio Evo

Note 862 — LIBRO SECONDO DALLO SCISMA ALL'ERESIA (continued 3)

Reading edition

Nello stesso libro, citato nella nota precedente, l'Occam discute separatamente le due quistioni sull'utilità e sull'origine di una monarchia universale. Intorno all'origine si contano tre opinioni (pag. 885): una est opinio quod imperium fuit a Deo constitutum et non ab hominibus. Alia est quod fuit primo institutum et tamen per homines scilicet per Romanos. Tertia opinio est quod verum imperium fuit a Papa. Quest'ultima opinione dicemmo già nella nota precedente come sia combattuta più vigorosamente delle altre due. L'opinione dell'origine divina è fiaccamente difesa nel capitolo XXVI, pag. 898, ed alla spiccia combattuta con quest'osservazione, che chiude il capitolo: Unico verbo respondetur, quia cum dicitur quod potestas imperialis et universaliter omnis potestas licita et legitima est a Deo, non tamen a solo Deo, sed quaedam est a Deo per homines, et talis est potestas imperialis (la stampa del Goldast è guasta: non solo ci sono ripetizioni dovute evidentemente ad errori di stampa, ma in luogo d'institutum ab hominibus deve leggersi institutum a Deo). Non resta se non l'opinione dell'origine mista mediatamente da Dio ed immediatamente dagli uomini (pag. 899): A populo est imperium. Item ab illis fuit Imperium romanum, qui caeteras nationes Romam imperio subdiderunt. Quest'opinione, che raccosta l'Occam a Marsilio, è difesa nel capitolo XXVII, e resta padrona del campo, essendo risolute tutte le obbiezioni che le si muovono. In quanto poi all'utilità di una monarchia universale ci sono pure diversi pareri: 1º Una opinio (pag. 871), quod per unum principem secularem, qui non incongrue imperatoris nomine censetur, mundus quoad temporalia, optime regeretur. Nec sufficienter paci et quieti totius societatis humanae potest per aliud regimen provideri. 2º Alia opinio (pag. 874) est contraria quod non expedit mundo, ut universalitas mortalium uni imperatori seu principi sit subjecta. 3º (pag. 875) Alia opinio .... quod expediret unum principem non secularem sed ecclesiasticum universitati mortalium presidere. 4º (pag. 875) Alia opinio: Mundus optime regeretur, si plures simul mundi dominium obtinerent. 5º (pag. 876) Alia opinio est quod secundum diversitatem, qualitatem et necessitatem temporum expedit regimina et dominia mortalium variari. (Vedi più sopra, pag. 63, nota 1). La prima opinione non è certo quella dell'autore, perchè alle ragioni, che da Dante in poi si addussero in favore della monarchia universale, risponde vigorosamente in cinque capitoli, dal sesto al decimo. Confuta parimenti le altre tre opinioni; ma l'unica che resta inconfutata è la quinta, che dobbiamo quindi tenere per la preferita dall'autore.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings