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L'eresia nel Medio Evo

Note 826 — LIBRO SECONDO DALLO SCISMA ALL'ERESIA (continued 3)

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La protesta di Ludovico si trova nel Baluze (Vitae pap. Aven., II, 478-512) e nella Cronaca di Niccolò Minorita (Baluze-Mansi, 224 b-232 b). Il Müller (Der Kampf, I, 357-58) le assegna la data del 22 maggio 1324. Nella protesta di Norimberga del 18 dicembre 1323 Ludovico accusava il Papa di aver menomata l'autorità dei vescovi per favorire i minoriti, contro i quali da tutte parti si levavano giuste lagnanze (Müller, op. cit., I, 70); nella protesta di Sachsenhäusen invece l'accusava di perseguitare i minoriti col distruggere la legge della povertà, fondamento del loro ordine. Tra le due proteste però non corre, secondo il Preger (Ueber die Anfange, pag. 43), la contradizione che vi scopre il Marcour (op. cit., pag. 32); perchè nella prima protesta si difende la causa dei vescovi contro i minoriti conventuali, e nella seconda la causa dei frati spirituali, che in Spira s'erano messi dalla parte del vescovo, e non meno di lui si opponevano alle pretensioni ed agli abusi dei conventuali. Il più attivo fra codesti spirituali era frate Francesco di Lutra, a cui secondo il Preger si deve la parte della protesta di Sachsenhäusen, che riguarda le quistioni minoritiche. Non si potrebbe pensare ad Ubertino di Casale, come sospetta il Riezler (Die litt. Widersacher, pag. 73), perchè, come ha notato il Müller, Ubertino non lasciò Avignone prima del 1325. Nè tampoco al provinciale tedesco Enrico di Thalheim, come credono il Marcour (Der Antheil, pag. 35) e lo stesso Müller (Der Kampf, I, 24), perchè nella bolla del 10 gennaio 1831 il Papa non lo rimprovera di veruna partecipazione alla protesta di Sachsenhäusen.

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