Note 1183 — Cap. V. La fine e la fortuna dell'Antologia
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“Qui non è ammesso libro o giornale, — scriveva Alessandro Torri al Vieusseux — che non trovisi prima registrato negli elenchi a stampa che si mandano da Vienna, i quali ritardano mesi e mesi. Bastivi in prova, che non sono ancora venuti quelli che debbon contenere l'approvazione del fascicolo dell'Antologia di quest'anno; e intanto la società letteraria tiene tuttora sul suo tavolo il quaderno di dicembre 1831, che aspetta da sei mesi l'arrivo di quello che deve occupare il suo posto„. (Lettera inedita, Verona, 10 luglio 1832, Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze).