Note 1145 — Cap. V. La fine e la fortuna dell'Antologia
Reading edition
Lettera inedita del 14 luglio 1831, Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze. “Non ho bisogno — gli scriveva il Vieusseux — di dirvi quanto piccanti potrebbero diventare queste epistole, uniche nel loro genere, ed a che utilissima polemica, nuova affatto nella letteratura periodica, potrebbe dar luogo. Da molto tempo avevo pensato a questo Romito, vero filosofo, ma pieno ad un tempo di filantropia, ed Italiano degno, il quale dall'alto dell'Appennino, dal fondo della sua solitudine, senza verun pregiudizio municipale giudicherebbe degli uomini, ed ancor piú delle cose. Ma finora non avevo trovato chi fosse capace e disposto ad assumere tale impegno„.