Note 1250 — Cap. V. La fine e la fortuna dell'Antologia
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Vedilo nell'Appendice XI. — Oltre che a questo però, la soppressione dell'Antologia diede origine e occasione a un numero sí grande di cartelli, dove, al dire del Chiarini (Lettera inedita del 29 marzo 1833), si leggevano “aspirazioni ed acclamazioni incendiarie„, che si dovette creare un “servizio di straordinaria sorveglianza„. — In uno di essi, ad esempio, era scritto: “Se voi siete Italiani, spegnete i tiranni e vendicate i vostri diritti„; in un altro: “Morte ai tiranni; Italia all'armi — Viva l'eguaglianza e la libertà italiana„; in un altro ancora: “Voi italiani languite oppressi nella miseria, e i tiranni trionfano„. E il capitan Bargello di Brozzi scriveva al Bologna (Lettera inedita del 30 marzo '33), che lungo la via Ardiglione, fuori di Porta Pinti, era stato scritto: “Giovani italiani, poco cale il giogo austriaco, e fatevi degni un'altra volta del nome italiano„. Tutto ciò che in questa nota ho citato, ho attinto all'Archivio segreto del Buon Governo, 1833, Negozi, filza 15, n. 70.