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L'Antologia di Gian Pietro Vieusseux

Note 1246 — Cap. V. La fine e la fortuna dell'Antologia

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Supplica a S. A. I. e R. il Granduca, 28 marzo 1833. Questa lettera fu pubblicata da E. Del Cerro, prima in Fanfulla della Domenica (15 settembre 1889), poi in Misteri di Polizia. — Firenze, Salani, 1890, pag. 245. La ripubblicò anni dopo A. Linaker, che la trasse da copia non fedelissima dell'Archivio Mayer; cosí che, tra l'altre cose, invece del Cibrario, vi si legge “il conte Balbo„ (La vita e i tempi di E. Mayer. — Firenze, Barbèra, 1898, vol. I, pag. 202). Fu pubblicata anche da L. Grottanelli in I moti politici in Toscana cit., pag. 152: il quale, con che fondamento non so, assicura (pag. 153) che “Leopoldo II aveva promesso al duca di Modena la soppressione dell'Antologia... nessuno dunque poteva remuoverlo dalla presa risoluzione„. Quando fatta, di grazia, questa promessa? Io riproduco la supplica del Tommaséo esistente tra le carte del Vieusseux, e che ha la firma del Tommaséo. Vedi Appendice IX.

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