Note 1238 — Cap. V. La fine e la fortuna dell'Antologia
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Quattordici anni piú tardi, e del pari nel mese di marzo, al barone Ricasoli che si doleva dell'arresto del Renzi, affermando avere quell'atto portato la sfiducia nel Governo e nel Principe, con non diversi pensieri il Cempini rispondeva: “Ma come si poteva lasciare impunite le ingiurie contro l'Austria?„ Vedi Lettere e documenti del barone B. Ricasoli. — Firenze, Le Monnier, 1887, vol. I, pag. 124.