Note 72 — INTRODUZIONE STORIA GENERALE DEGLI ANFITEATRI.
Reading edition
Abbiamo alcune iscrizioni pompeiane che ci rendono certi di questi editti.
1ª
A . SVETTI . CERTI AEDILIS . FAMILIA . GLADIATORIA . PUGNABIT . POMPEIS PR . K . IVNIAS . VENATIO . ET . VÉLA . ERUNT OMNIBUS NERO ERIBVS. FELICITER (c. I, l. IV, n.º 1190).
2ª
PRO SALVTE CAESARIS . AVGV ... LIB .. RVMQV DEDICATIONEM . ARAE CN EI NIGIDI MA FLAMI .... CAESARIS . AVGVSTI . PVG . POMPEIS SINE VLLA DILATATIONE IIII . NON . IVL . VENATIO VELA ERVNT (c. I, l. IV, n.º 1180).
V. anche i numeri 1183, 1186, 1187, 1189 ecc., vol. IV, dello stesso C. I. L.
Oltre ai pubblici editti fissati sui muri, l’editor, il dì che precedeva lo spettacolo, faceva circolare dei libelli, coi quali rendeva di pubblica notizia il numero ed i nomi dei gladiatores e venatores. Quest’atto dicevasi pronuntiare munus. Suetonio (In Iulio) scrive: Munus populo pronuntiavit in filiae memoriam. Dicevasi pur anche ostendere munus. Cicerone: Etsi munus flagitare, quamvis quis ostenderit, ne populus quidem sol et nisi concitatus (Cfr. Lips., De Sat., l. II, c. XVIII). Se fra i gladiatori che doveano esibirsi alla pugna v’era qualcuno famoso, il suo nome veniva accompagnato da una laudatoria (Trebon. Pollio, Claudio, V. p. 361); e presentavasi eziandio il suo ritratto in atteggiamento di pugnare coll’avversario, dipinto o lineato con carbone (Horat., Sat. II, 7, 95).