Note 57 — GIOVANNI PROCACCI NICCOLÒ FORTEGUERRI E LA SATIRA TOSCANA DEI SUOI TEMPI
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Barboni per frati dice spesso il Gigli. V. il ritratto del P. Campana negli Scritti satirici, Ed. cit., pag. 6, nota 1. — Per il culto di San Cresci, vedi Annot. 1.ª alla Spediz. XVI del Gazzettino, Ediz. Fanfani. Il Santo ricordato scherzosamente dal Boccaccio, fu una grande occupazione pei bacchettoni di quel tempo, e un grande spasso pei letterati. Il Padre Campana, il Canonico Mozzi, l'Abate Gondi e il Conte Fede sono i Cresciani più derisi dal Gigli.