Note 2 — GIOVANNI PROCACCI NICCOLÒ FORTEGUERRI E LA SATIRA TOSCANA DEI SUOI TEMPI
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Tanto il Ricciardetto che i Capitoli furono pubblicati dopo la morte del Poeta. La prima edizione dei Capitoli è intitolata: Raccolta di Rime piacevoli di Niccolò Forteguerri fra gli Arcadi Nidalmo Tiseo non mai per avanti pubblicate, Genova, 1765. Il primo volume contiene undici Capitoli. Il secondo volume, del medesimo formato e titolo, è del 1773, contiene quattordici Capitoli, ed è fatto con gran cautela di puntini nei luoghi dove si ricordano nomi di città, di persone, ecc. Le edizioni venete del Ricciardetto riproducono anche la prima parte della Raccolta genovese delle Rime. L'edizione citata da noi è quella di Milano, in tre volumi (Società Tipografica dei Classici Italiani, 1813); nella quale sono pubblicati, dopo il Ricciardetto, trentatre Capitoli. Altri tre, non compresi nella edizione milanese, furono pubblicati, insieme ad un Poemetto imperfetto, nella Raccolta intitolata: Poemetto e Capitoli, opere postume di Mons. Niccolò Forteguerri date in luce in applauso poetico alle fauste nozze del Sig. Giuseppe Forteguerri colla Sig. Luisa Albergotti, Pistoia, 1812, presso Gherardo Bracali. Il Capitolo dato come forse inedito da Enrico Bindi (in nome di Luigi Vangucci) nella Raccolta intitolata: Tre Epistole Poetiche ed altri versi di Niccolò Forteguerri pubblicati a festeggiare le fauste nozze del Sig. Giuseppe Albergotti-Forteguerri con la sig. Luisa Casini (Pistoia, Tip. Cino, 1851), è pubblicato fino dal 1813 nella edizione milanese sopra accennata, e nell'altra, con falsa data di Lugano del 1831, che riproduce precisamente la milanese. Queste due edizioni sono le più pregevoli per le varianti del Poema e per l'abbondanza dei Capitoli. Anche i quattro Capitoli pubblicati (non integralmente) dall'Ab. Lodovico Lotti nel 1874 per Nozze Forteguerri-Guicciardini, sono compresi nelle edizioni milanese e luganese già ricordate. Oltre i trentasei Capitoli contenuti nelle citate edizioni, ce ne sono altri dieci inediti, che si conservano gelosamente con gli altri manoscritti del Poeta, nella biblioteca privata del Cav. Giuseppe Forteguerri, che mi ha dato graziosa licenza di consultarli.